Le parole nel the delle cinque

incontro con Livio Borriello 


 

Livio Borriello si č unito a noi, con un tono polemico che non guasta, anzi č auspicabile, quando si apre un dibattito.
Livio: Ho la vaga idea che quasi tutti i presenti nel gruppo abbiano idee piuttosto diverse dalle mie, ma personalmente penso che siano una gran cagata (passatemi il termine, lo uso in senso decostruzionista e pertanto spero amabile) i the alle cinque, le parole ivi emesse, i laboratori di scrittura e grosso modo anche le discussioni sul novecento. ovviamente, con tutta la simpatia per te quale creatura vivente e con la consapevolezza che il moderatore potrebbe farmi fuori.
Lorenza: Non posso non rispondere alla tua provocazione. Mi dispiace che insieme al the non ti piacciano molte cose interessanti, ti ringrazio, comunque, per la simpatia per me quale creatura vivente! Per quanto riguarda le cagate penso di avere un non lontana parentela con Daniele Luttazzi (vedi Satyricon su RAI 2?) e, quindi, ho trovato molto digeribile la tua battuta.
Livio: cara Lorenza, la leggerezza e disinvoltura con cui hai assorbito e spero metabolizzato il mio termine (cagata), questa sė davvero amabile, mi fa quasi venire dei sensi di colpa. si potrebbe forse avviare una discussione propedeutica sulla cosiddetta netiquette, ma preferisco solo ribadire che il termine lo avevo effettivamente utilizzato per le sue valenze espressive, per una sua certa adeguatezza credo fonosimbolica a esprimere una certa precisa sfumatura del disappunto (spero di aver rappezzato). Comunque ci provo in sintesi sul 900:

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1)il novecento lascia quanto basta per passare una vita umana a leggere. quel che resta da fare č attraversare la letteratura, crepare l' involucro di ogni schema, genere, ambizione, e entrare in un dominio pių ampio, quello della parola. quindi non pių la conversazione alle 5, l' enigmistica, il passatempo, la competizione intellettuale, ma l' attrezzo per scavare nella percezione, il parametro che regola i rapporti fra i corpi, la breccia sull' ignoto e sul plasma inattingibile che ci circonda, l' emulsione in cui s' imprime il reale, l' attivatore psichico

 

2) erede non direi, ma diciamo che ho tentato di accaparrare qualche sostanza - per restare al 900 - di : proust, wittgenstein, penna, renč thom, handke, levinas, celine

 

3) il genere č la parola, la secrezione semantica della carne

 

4) non insegno e non imparo a scrivere

 

5) vedi al punto 1