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La
ringrazio, dott.sa Lorenza Colicigno, per avermi invitato a conversare nel suo
caffè virtuale. Accetto volentieri, spero di poter dare un piccolo contributo
su quanto mi sta più a cuore: la poesia.
Sono io a ringraziare Raffaele Di Stasi per il suo
contributo, che rivela una lettura soggettiva ed intima, più che critica (nel
senso di razionalizzante), dell'eredità del Novecento:
1)
Riguardo alla letteratura del 900 e all'eredità che lascia al nuovo millennio,
non so come risponderle, in ogni caso non potrei né avrei le capacità di saper
valutare, in poche righe, sintetizzando il pensiero artistico di numerosissimi
letterati del secolo scorso e le varie correnti filosofiche che si sono espresse
in quest'arco di tempo relativamente limitato.
Sarebbe un bell'argomento di discussione, perché da solo
non saprei quantificare e ne valutare l'eredità lasciataci.
Questo periodo è veramente pieno di poeti, romanzieri,
narratori ecc. il cui pensiero, secondo me, andrebbe studiato singolarmente, è
il loro profondo pensiero che noi abbiamo ereditato, un'eredità che va oltre
ogni valutazione, giacché, i pensieri, le emozioni, le sensazioni d'ogni
autore, sono soggettive e raccontano, anche se a volte in forma velata, la
propria esistenza.
Perciò l'eredità lasciataci è immensa e preziosa, per
chi vuole e sa leggere tra le righe del pensiero dell'uomo, in qualsiasi forma
artistica si manifesti.
Il 900 ci ha lasciato una grande eredità che, sono sicuro
continuerà ad ampliarsi di nuovi eventi significativi, di nuovi poeti, la cui
sensibilità continuerà ad emozionare gli animi di chi, nella poesia in
particolare e nella letteratura in generale, trova la sua pienezza spirituale.
2)
Non mi sento di dire d'essere erede di qualcuno di loro, è troppo pesante il
fardello, essere custodi di un'eredità così grande mi "illuminerebbe
d'immenso" e so che non è così, di questa eredità penso di avere in
custodia solo una piccolissima particella di luce facente parte di un grande
sole.
Il mio modo di scrivere è stato influenzato molto da due
autori, Pablo Neruda e Garcìa Lorca, li amo per la loro poesia semplice ed
emozionante, mi hanno fatto capire che Il poeta è la voce delle stelle e della
luna, una voce solitaria in notti tristi e silenziose, colui che raccoglie i
pensieri come foglie cadute in un giardino e le arde perché diano luce alle sue
parole.
Trascorre la sua vita nel silenzio dei profondi spazi e
delle sue emozioni.
Osserva l'uomo, quando stanco, cede la sua vita alla
morte.
Sente la tristezza dell'anima quando è sola e il dolore
che da lei s'innalza.
Il poeta è il libro della natura, le sue pagine, sono
quadri che raccontano la sua grandezza, le parole sono fiori che circondano la
sua tristezza.
Il poeta non odia nessuno, dona solo amore profondo, sa
piangere in quelle sere, in cui il buio, avvolge se stesso e il mondo.
Il poeta è un pensiero che fugge, si dilegua nella notte
buia, rapido poi, raggiunge il tramonto per abitare nei sogni del sole e
risvegliarsi all'alba per dar vita ad un amore invisibile.
La sua poesia è una rosa, il fiore del poeta, un soffio
di vento che tutto nel cuore affonda.
Lui conosce vie ad altri impraticabili e le anime che le
percorrono.
Questo è ciò che mi hanno insegnato, un poeta è chi
scrivendo dipinge le sue parole sul cielo azzurro, aspettando che il cielo
sorrida, chi ama una donna nel silenzio e, muto, va verso il regno del nulla.
Questo è ciò che mi hanno aiutato a vedere, tristezze
che passano e vite che nel buio scompaiono.
Io mi sento erede di questi poeti e di tutti quelli che
hanno lo stesso pensiero che, raccontano la vita con le loro emozioni e
l'estasiante spettacolo della natura.
3)
Per quanto detto la mia idea di scrittura è quella di emozionare, trasmettere
ad altri con le parole la grande varietà di sfumature emozionali che,
penetrando nell'anima la colorano rendendola un sublime quadro, specchio della
propria esistenza.
4)
A chi leggerà questa conversazione vorrei rivolgere alcune domande:
· hai mai fatto un viaggio nell'arcobaleno?
· perché è importante trasmettere emozioni?
· quale sensazione suscita in te osservare il mondo in
modo diverso?
Cordiali saluti e ancora grazie per il suo invito.

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