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Laboratorio
di scrittura creativa "Scriptavolant"
corso
avanzato sul racconto
lezione
di Antonella Cilento
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Antonella Cilento, su invito dell'Associazione
Scriptavolant, presso la libreria ERMES in via Firenze a Potenza, ha tenuto una lezione di due ore sulla "memoria di finzione", all'interno del corso avanzato sul racconto.
(da
sinistra: Claudio Elliott, Antonella Cilento, Lorenza Colicigno,
Beatrice Nolè ed Enzo Mori) |
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Il laboratorio ha visto i corsisti impegnati nella costruzione di brevi testi, che hanno avuto come punto di partenza una fotografia da loro scelta tra tante proposte da Antonella Cilento. |
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La scelta delle foto ha costituito un momento di confronto e di scambio di impressioni e di ricordi comuni. |
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Dopo la lettura commentata del lavoro di ciascun corsista, che ha confermato il buon livello di impegno del gruppo nella ideazione e nella costruzione dei testi, un momento di gioioso relax. |
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Ecco uno dei testi elaborati durante il laboratorio.
Ricordo benissimo quando è stata scattata quella foto. Mia sorella, Emilia aveva pochi giorni ed era appena tornata dall’ospedale. Non ero gelosa. Era arrivata pochi giorni dopo il mio compleanno e l’avevo scambiata per un regalo. Ricordo anche che per scattare quella foto avevo dovuto convincere papà e mamma entrambi riluttanti. Ma avevo dimostrato di saperla tenere bene in braccio. Tornavo dall’asilo. Le mani sporche dimostrano che ho colorato.
Fu una bella sorpresa trovare Emilia e quando me la tolsero di mano cercai di allattare il mio bambolotto con risultati abbastanza deludenti.
La bocca semiaperta .In quell'epoca mi piaceva cercare di mostrare uno sguardo carico di saggezza e devo ammettere che riuscivo ad ottenerlo almeno in parte.
Emilia. Naso a patatina che ha ancora oggi . Capelli biondo oro, bocca semiaperta . Gia’ incominciava a prendersi il suo spazio. Come potersi scordare di essersi svegliata senza mamma e papà, ma con il richiamo che solo zia Valeria usa: ”Paperella !E’ nata la nostra ciliegina. Ti porto dal provolone .” Paperella ? Ciliegina ?Ehm … aspettate. Paperella sono io, provolone è mio cugino e ciliegina è mia sorella.
Ho mangiato e giocato dal provolone trovando la cosa assolutamente normale.
Poi mi è venuto a prendere mio padre per andare a vedere questa fantomatica sorellina. Arrivati là trovo tutti i parenti, un cumulo di fiori e mia madre con mia sorella nel letto. Probabilmente avrò pensato: ”Ed io ?” infatti incominciai a togliermi le scarpe per stare vicino a mamma ed a Emilia.
In quella foto so benissimo sia cosa sto pensando sia quello che sto guardando.
Sto pensando che è bello avere una sorella minore e sentirsi matura e protettiva . Sto pensando al perché di questa sorellina arrivata così tardi . Sto pensando che mi darà filo da torcere, ma io le insegnerò ad essere educata come mamma lo ha insegnato a me .
Guardo mio padre perché sono contenta che abbia avuto questa bella idea. Guardo mia madre per lo stesso motivo. Guardo la mia famiglia contenta che sia arrivata la componente che mancava.
(Rosaria
Giambersio).
Grazie, Antonella
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info@paroladidonna.net
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Testata
RI~VISTA |
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