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Il giovane Leonardo Caracciolo viene coinvolto da Padre Bonaventura da Melfi, abate dell'Abbazia che si specchia nel lago (di Monticchio), nella ricerca dell'opera originale perduta di Aristarco di Samo, citata da Archimede nell'Arenario, in cui l'astronomo greco imposta l'ipotesi eliocentrica. Un frammento dell'opera viene ritrovato casualmente in un palinsesto greco, esso è collegato, attraverso una frase sibillina tracciata sul retro della copertina,
alla Cronaca di Rupert von Salzburg, cronaca relativa ad un viaggio a Gerusalemme dell'imperatore Federico
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