|
|
|
Poesie |
|
visitata
|
|

|
|
volte
|
|
|
| Eleonora
Bellini |
| da
Borgo Ticino No Piemonte Italia |
|
|
Tre poesie |
|
| Oro |
La lontananza non è certo nozione
univoca né dotata di propria
consistenza. Ma capita
che improvvida memoria ti s’incagli
dentro un anfratto oscuro della vita,
e che affondi e poi riemerga, e che galleggi,
resistendo a dispetto d’ogni scienza.
Per chiarirti, pensa
che perfino a una farfalla
d’eternità risplende
il breve suo giorno di vita. Io il mio
rammendo,
e chiudo le sue falle, e vi incastono
come in prezioso manto i tuoi frammenti.
Fingo che siano oro
e raggio e tuono, al tocco delle dita. |
|
| Segnale |
Libero il segnale quelle sere
ch'è greve
la strada del ritorno ed è un miraggio
il rosso dei tramonti
invernali là dove il profilo
della città s'annera, e si fa l’ora
tremebonda, vile, straniera.
E allora, prima che cada il doloroso giorno,
e prima che s’ottunda ogni speranza
alla mia sera, compio il mio rito,
compongo
le tue cifre. Ne trema
- mirabile indizio ! -
il dito ad ogni tasto:
l’anima già favoleggia, e spera.
Quest' anima
del gioco quotidiano è prigioniera. |
|
| Pagine insieme |
La dimestichezza con le pagine bianche (della vita)
urget nos, tanto quanto sul lago il vento blu
costantemente incalza nei ripari
gli scafi vuoti e abbatte
i voli delle vele e schiaccia
lungo i muri il passo
dei gitanti invernali.
Il nostro transitare quelle rive mai
fu turismo, e se ne traccio
la mappa nel ricordo - anche il pirata
delle storie bambine
celava il suo tesoro e stilava
mentalmente un suo datario,
di segreti e di gloria -
io soltanto su questa so seguire
le vie del nostro andare, l’oscuro
scarabocchio che è graffiato
nel cavo sasso, nelle vene d’acqua,
nell’indomito spirare delle brezze. |
|
|
|
|
|