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| Tommaso
Chimenti
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| Da
Firenze Toscana Italia |
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| SCALE |
A passo d’uomo,
Non il mio,
Salgo le scale
Ad una ad una sottili
Invertebrate,
In alto nuvole depresse appese
Al celeste affresco di porcellana,
Gravitolievito
E pan di spagna delle merende
E briciole
Tra grammi di gruzzoli di baci ruzzolati
Saturicarichi
Riempiono ancora le giornate piovose,
Sulle vetrate a mosaico degli anni sudatisvuotati
O le assolate,
Dove guardarsi
È deserto o compassione.
24 ottobre 2002
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