Pat  Garret

da   .........

 

Sarò come uno che ti ha amato tanto

Sulla cima del mio vulcano in fiamme
Tenendo la testa tra le mani dissi:
< Sarò come uno che ti ha amato tanto >
Al confine dei nostri ricordi
Resterò inchiodato nella grande meraviglia che è la vita
Per scavare dentro me stesso
Oltre i miei occhi 
Oltre l'apparenza
Ricordi le arcate della cattedrale di Notre Dame?
Ricordi il cielo di Berlino che vomitava pioggia?
Ti regalai una fascia per i capelli
Tu mi regalasti un libro di Alvaro Mutis
Erano i giorni dell'amore 
Di un amore normale come quello di tutti
Di un amore speciale come avevamo sempre sognato
Il Greco guardò il cielo ed abbassò subito lo sguardo
Si girò verso la sua ombra e cercò di scansarla 
Ma l'ombra lo seguì ancora, di lato
Il Greco aveva mani forti e animo duro
Conosceva i mari e le tempeste della vita
Disse: < A chi tocca? Facciamo presto > 
E sparì in una nuvola di fumo di un Avana pregiato
Con la sua matita nera tracciò le linee sul cartoncino
Il profilo dei nostri volti 
Contorno di naso occhi e bocca
Terminò con l'ultimo bottone della camicia
Spruzzò la cera protettiva e arrotolò il cartoncino
Ringraziai e pagai 5 franchi per un eterno ricordo
Il Greco si girò scalciando la sua ombra 
E disse < A chi tocca? Facciamo presto >
E sparì nuovamente nella stessa nuvola di fumo dell'Avana dimezzato
Tu ed io lasciamo il nostro segno nel cielo
Avvolti in un abbraccio del vento
Non importa cosa sono e cosa sei
Non importa cosa faccio e cosa fai
Siamo due anime che ballano il tango
Al ritmo di una fisarmonica stonata
E non importa sapere dove vado e dove vai
E non ho certezze 
E non posso darti sicurezze
Hai accettato il patto e ci siamo presi per mano
Scivolando lenti sui marciapiedi della vita 
Senza tempo né traguardi da raggiungere
Avremmo dovuto essere più matematici
Calcolare i vantaggi da acquisire
Ma io ti amavo e tu mi amavi
Il resto è nulla
Contorno sfumato
Ombre nere nella notte buia
Come una macchia nera donne scendono 
Dalle scale della cattedrale di San Patrizio 
Mentre violini sibilanti cantano la loro sinfonia
Lei si voltò e vide il sorriso di fratello Bill beffardo
C'è un'aria di fuoco fuori sulla strada
E le campane della chiesa annunciano la notizia
Il vecchio Danny versa whisky in bicchieri di cristallo
Dorothy la maga sorseggia la sua pozione da indovina
Il sangue brucia come fuoco 
Nel cuore dei condannati in amore
C'è una colonna di carri ferma sull'autostrada
Aspettano il segnale parlando della nostra lucida follia
Scappiamo ora che il tempo ci sorride
Scappiamo veloci oltre ogni pregiudizio
Scappiamo a cavallo del nostro amore segreto 
Tu ed io prigionieri di noi
Dentro una gabbia troppo stretta 
Siamo ostaggi dei nostri pensieri
Mi hai preso la mano e hai detto < Va bene! Andiamo!>
Io ho fissato i tuoi occhi di cristallo ed ho avuto paura
Ma la luna ogni giorno ha una faccia diversa
E le stelle cadono per esaudire i nostri desideri
L'amore non calcola il risultato finale 
Ho accettato il rischio strappando un fiore alla terra
E lanciando per aria i suoi petali profumati
Gli uomini fanno grandi sogni
Io sogno di stare al tuo fianco
Oltre ogni paura e confine
Oltre ogni parola e ogni sguardo
Oltre ogni desiderio o delusione
E comunque vada a finire tra di noi
< Sarò come uno che ti ha amato tanto >
 
TORNA A POESIE