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| Antonietta
Meringola |
| da
... ... Italia |
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| 1. |
Un’estate passata
fra musiche lontane
che come aquiloni al vento
si diradano nell’immensitą.
Dolci fantasmi giovanili che
inseguono il sogno di
reminiscenze passate.
Ed ora…
in questo luogo…
seduta a dondolarmi
immagino la metamorfosi
dell’uomo che verrą. |
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2.
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Musiche lontane
si diffondono nell’aria
e vibrano con i battiti
di un cuore che vuole amare.
Tra i ricordi di un viale,
dei lillą in fiore,
di parole non dette
e di gesti sinceri
le sagome del tempo
traslano i nostri corpi.
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3.
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Paese antico,
sepolto negli anni,
romito nel tempo,
nascosto fra piante di gelso maestose.
Paese remoto nel tempo,
di strade e viuzze deserte,
di case e ville rovinate dal tempo
che passa e ripassa dai secoli bui.
E’ il paese dell’anima...
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4.
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Una finestra aperta.
Un fiume che scorre.
La vita che ritorna antica
dai fogli di un libro
sbiaditi dal tempo
e sciupati dal vento.
…e noi debilitati dal nulla
nella quiete del tempo
abitiamo questi anni.
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5.
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La cittą si ridesta
al rossore di un tramonto…
al lamento di un amore terminato…
alla musica del vecchio chitarrista.
Barcellona si illumina
nella notte pił profonda:
ai ritmi del flamenco
ai cuori e ai batticuori
che in questa notte
ci appartengono…
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