| |
| Greta Milici |
| da
Signa - Firenze Toscana
Italia |
| |
| TI
VOGLIO BENE MAMMA |
Argomento indiscutibile
una creatura incomprensibile
il tuo linguaggio è indecifrabile
Però sono qui a cercare di capire
con un foglietto e questa penna per spiegare
Potrei scrivere infinite parole
fare un libro ma anche cantare
e invece..
cercherò di essere breve
dovrò sciogliere col Sole la tua neve
ma so come andrà finire
non mi farò mai capire..
In fondo non c'è nulla da spiegare
è poco quello che ti voglio dire
ti voglio solo far capire..
che sei tu l'unica cosa più importante
e queste son parole sante
Una canzone sarebbe più speciale
ma userò il sistema più banale
Sto girando attorno alle parole
per dirti che sei tu il mio Sole
Ti voglio bene mamma! |
| |
|
AL MIO SIGNORE |
Superiore forza
lo vedi questo cielo grigio?
Dimmi, perché sei vestito così?
Sei triste mio Signore?
Le tue vesti sembrano emanare tristezza,
la stessa che alloggia in questo cuore,
che pensa al trascorrere di vite parallele
che soffre parole
e che vede svanire l'importanza di cose finora considerate scontate,
ma mai superficiali.
E poi guardati,
guardami,
tu triste,ed io piangente;
guardateci popolo
io e il mio Signore soffriamo.
E mi rivolgo agli altri
tu Stella, tu Luna, tu Vento
voi tutti che mi fate compagnia
in una notte in cui ho dimenticato le regole della cosa più bella;
voi tutti, stringetemi
proprio adesso che l'abbraccio desiderato si trova lontano.
Voi stelle splendide, entrate nel mio cuore e riaccendetelo,
perché stasera parole dolorose lo hanno fatto spegnere.
Tu Vento, portami via con te
affinché giunga nelle braccia del mio Amore.
Tu Luna, raccontami le favole,
ciò che vedi da millenni,
dimmi di tutto ciò che accade attorno a te.
Ma adesso ripongo le parole,
raccolgo le lacrime in una bottiglia
e ingoio tutto,
ma tu non essere triste mio Signore,
ho bisogno della tua felicità, che per la terra è il Sole.
Addormentami,
proteggimi,
vegliami.
Buonanotte Universo
buonanotte Papà,
e a chiunque non ce l'abbia
regalo un sorriso
più bello ancora di quello che stasera mi avrebbe riaccesa.
Mi riaccenderanno i sogni, simpatici compagni della notte,
adesso chiudo gli occhi. |
| |
|
ERI
|
Eri lì,
cucciolo addormentato,
misteriosa assurdità dei pensieri miei.
Eri tenerezza,
eri dolcezza,
ma adesso cosa sei?
Solo un'astratta sensazione,
che perderò,
senza averle mostrato
il sentimento,
le parole,
e il luogo che mi vede crescere.
Eri lì,
ma è già finito l'attimo interminabile
in cui un cucciolo si era addormentato.
|
| |
|
FAVOLA |
Sto vivendo una delle realtà più belle;
ho abbandonato le illusioni,
ho conservato i ricordi,
ed ho represso la corsa verso il nulla reale.
Adesso,
solo adesso sto vivendo la realtà più bella.
La mia realtà,
la tua realtà,
ma è la realtà più bella perché è la NOSTRA realtà.
Un giorno non lontano
troverò il modo più spettacolare
per ringraziarti della favola che mi regali.
|
| |
|
ORIZZONTE |
Non lo vedevo quell'orizzonte
ma ero cieca rispetto all'inconscio.
Ho superato quell'orizzonte
senza neanche saperlo.
Ho scelto una strada inaspettata
trovando idee colorate
particelle simpatiche
e sensazioni profonde.
In fondo, un sentimento canta
le parole di un orizzonte
che nemmeno vedevo,
ma che ho superato.
Oltre l'orizzonte è la mia attuale dimora,
dove c'è libertà,
la libertà che si chiama amore. |
| |
|
SENZA TE |
Senza te non c'è vita
senza te dov'è il respiro?
Senza te sono io
un corpo senza senso, con un cuore spento.
Senza te, in una notte in cui la Luna muore
senza te, la pioggia cessa di cadere, ma dentro piove.
Senza te sono io
un'entità insignificante, che soffre l'assenza di una stella cadente.
Senza te, profondità del mio esistere
senza te, abisso di dolcezza.
Senza te sono io
mentre ti cerco sconsolata e morente
qualche istante prima che il mio Sole tramonti.
Senza te, mia indefinibile metà di vita!
|
| |
|
VERITÀ |
Ed è ogni volta che tento di leggermi dentro
che realizzo la realtà del mio analfabetismo.
La pala del sapere scava a fondo
ma trova mura rigide
e finestre che fanno rimbalzare
ogni singola verità che mi è sconosciuta.
Come vorrei conoscere
almeno una piccolissima parte
di ciò che occupa
i lati profondi del mio interno.
Le sfaccettature del cuore
le sottigliezze dell'anima
e le ragioni del pensiero: tutto mi è vicino perchè mi appartiene
ma tutto mi è lontano perché non soddisfa la conoscenza.
Posso immaginare, fantasiare e chiedere aiuto;
ma non potrò mai conoscere le strane verità del mio mondo interiore. |
| |
 |
|