Poesie 

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Davide  Morelli  (Evidda)
da  ... Toscana  Italia
 
CICLOTIMIA
1/ Di questa trafila di giorni non rimarrà niente: 
luci ed ombre dell'animo, pieni e vuoti della mente.
2/ Un tempo ai turisti stranieri, al primo colpo
d'occhio dalle stazioni, l'Italia appariva come 
il paese degli aranci e dei limoni. Un tempo, 
poi cambiarono i colori.
3/ Miracolo di parole come ponte sospeso sul vuoto, 
miracolo di parole che prolungano la vita 
di chi è sommerso dalle macerie del terremoto.
4/ Firenze, né madre, né amante, né sposa, 
piuttosto una signora altera e sdegnosa; 
non più la Firenze di anemoni e gigli, 
ma quella sempre più lasciata a se stessa 
dai suoi figli. 
5/ "E' inutile - lo sai o non lo sai- cercare 
la felicità senza trovarla, perché sarà 
lei a trovarci senza cercarci e si poserà 
su di noi brevemente". Poi l'amico sbronzo 
si accasciò al suolo e guai a chi cercava 
di rialzarlo dalla polvere e dall'odore di asfalto
bagnato.
6/ Nel dormiveglia della corriera
un susseguirsi di immagini, 
un andirivieni di fotogrammi: 
un riassunto di questo viaggio 
di andata e ritorno tra l'io ed il mondo.
7/ Un cimitero in riva al mare, 
sovrastato da un arcobaleno dopo un temporale.
8/ Chi vede l'alba 
malata 
è morto dentro.
9/ Dopo essere stato in casa 
per migliaia e migliaia di attimi
tremò come una foglia al vento, 
mentre prendeva un caffè, di fronte 
a sguardi estranei. Così estraniato 
che si sentì uno straniero. 
10/ Pensieri, un tempo ritenuti immortali,
ora seppelliti in un viale alberato di pini. 
11/ Speranza ed attesa,
nostre uniche consolazioni,
mentre cerchi concentrici 
si dissolvono nell'acqua. 
12/ Tu porgi il tuo sorriso sull'ombra 
di quel piatto e sull'orlo della tazza 
e di quel che eri, io scaccio dalla mente 
le parole facili. 
13/ Io sì che sputerò sangue
e mangerò fiele ma tu stai attento
che sono una brutta bestia, che non 
puoi ingabbiare in una cella del tuo alveare.
Tu sì che sei bravo e sicuro, ma ricordati 
che è facile essere tali quando la discussione 
non è democratica...quando la gerarchia 
e le regole stanno dalla tua parte, mentre invece
la logica dalla mia. E ricordati: puoi anche dire 
che non sono equilibrato, ma se sai che me ne faccio 
di un equilibrio di superficie ? Sono un poveretto con
delle smanie di grandezza forse perché non credo 
all'arroganza della tua pseudoscienza ? 
14/ Un giorno smetterò di scrivere
queste cretinate e forse sarò una persona seria.
Adesso non mi occupo di niente, mentre sento 
sferrare calci da mulo- quale sei- nella parete della
stanza accanto. Ricordati: quando si fa una guerra 
vince uno solo, ma ci rimettono entrambe le
controparti.
15/ Catturare la vita ? 
No.
Fermare ogni tanto 
un pensiero 
e fare in modo che
non diventi un'idea fissa.
16/ Quanto e quale rumore di fogli 
appallottolati nel cestino 
perché se ne venga fuori 
all'improvviso l'onda d'urto 
di un maledetto simbolo. 
17/ Il mondo - mi dicevo- deve 
essere un panottico, il cui grande 
carceriere deve essere Dio o il caos. 
Il sole già alto era solo un gioco di sponda 
tra l'alba ed il tramonto. 
18/ Un lapsus
uccise 
il potere subdolo
degli oroscopi e dei sondaggi.
Un raptus 
e l'ultimo pazzo in un mondo di sani
fece una strage di televisioni. 
Bambino di silicio, 
uccidi anche tu la tua televisione !!!!
19/ Bastarda sera inghirlandata a grande festa 
e tu smettila di giocare con quei ninnoli 
e non riprendere quel discorso interrotto 
che è un vicolo cieco, perché la mente umana 
per me frantuma le cose. Ritorniamo alle cose 
semplici. 
20/ Vuoi forse andare oltre le formalità e le
ipocrisie 
ed i sorrisini falsi o di circostanza e delle mani 
sudaticce che stringono altre mani per convenienza ?
Vuoi forse
fregartene della tracotanza e dell'apparenza ? 
Vuoi forse andare alla sostanza ? Sei un pazzo !!! 
Fai come la maggioranza: non ricercare l'autenticità
!!!
Quante persone che conosci pensi che siano disposte 
ad intraprendere un viaggio che così difficile, 
ma che porta così lontano ?
21/ Me ne sto da solo 
e non ho voglia nemmeno 
di alzare la cornetta del telefono
per sentire una voce amica. 
Me ne sto da solo 
e non cerco un senso alle luci smorzate
di case lontane, 
e non conto i pensieri sul cuscino
e non cerco inutilmente i confini dell'anima.
Me ne sto da solo 
e non voglio nemmeno che
lame di luce filtrino dalle imposte delle persiane.
22/ Vai da loro che hanno macchina e lavoro 
e non cercano di descrivere con formule vuote 
il mondo. 
Io non ho ancora la luna nel pozzo e penso 
di avere le mie carte da giocare; ma se non ho niente,
imparerò a bluffare in questo gioco dalle regole 
assurde. 
23/ Dobbiamo muoverci, dobbiamo viaggiare, 
non ci si può fermare, possiamo stare nel vortice 
e non stare mai male, possiamo andare in alto e 
no non avere vertigini, possiamo andare nel fondo 
più fondo di questa bolgia infernale e non avere
nessuna paura
della voragine dell'anima. Dobbiamo
muoverci, dobbiamo viaggiare, dobbiamo parlare 
senza stare a guardare da quale bocca esca una 
scheggia impazzita di verità. 
24/ Membrana impermeabile,
frattura insanabile, 
corpuscolo del cosmo, 
filamento sparpagliato nel tempo, 
energia incatenata in materia, 
energia sprigionata in materia, 
di passaggio sul pianeta Terra.
25/ Libertà senza giustizia, 
giustizia senza libertà, 
religione senza scienza, 
scienza sena religione: 
queste le conclusioni 
della mia ragione. 
26/ A volte si ha bisogno
di starsene soli, ma starsene soli
troppo a lungo, è un peso opprimente, 
un'ombra sul cuore. E le spire diafane 
della mia sigarette si alzano lente 
ad incontrare l'ultima luce. 
27/ Rimanere inespressi o esprimersi in
clandestinità..
Cacciare un urlo da pazzi o lasciarlo dentro fino al 
punto di rottura, che è diverso da individuo ad
individuo.aprire
la porta dell'abisso, ma fermarsi sull'orlo
del precipizio..ed esprimersi...e se tutto è già stato
detto
noi no non ci stancheremo di ripeterlo. 
28/ Che cosa cerchi in quel che chiamano amore ?
Un'esperienza totalizzante ? Un porto sicuro, 
che ti ripari dalle mareggiate ? Un talismano, 
che scacci la paura della solitudine ? O sei solo 
legata alla catena indissolubile dell'abitudine ? 
29/ Dalla culla alla tomba questa luce,
questo cielo, che ti rimane dentro ovunque vai.
Questo cielo, così vicino agli occhi, a colline e 
pianure, a questa terra di poggio. 
Questi tramonti, queste sfumature accese dei tramonti,
che sulle rive dell'Adriatico non vedi e non vedrai
mai. 
Questa luce che spiove da chissà quale pertugio. 
Questa luce che spiove...non si sa da dove. 
30/ Me ne vado anonimo e solo 
sotto la luminaria delle stelle.. 
e se meteora o cometa, tutto ad un tratto,
trafigge il cielo, anche i vecchi agli ospizi 
si sorprendono, anche le ragazze superbe 
affacciate al balcone alzano gli occhi al cielo
e scompigliano le loro chiome. Ma io me ne vado 
anonimo e solo e indifferente e no non mi curo 
di niente. 
31/ Andiamo, andiamo a ballare
che fasci di luce ci insegnano il locale.
Andiamo, andiamo a ballare 
che ci saranno orli di gonne da sfiorare.
Andiamo, andiamo a ballare 
che qualcuna si farà approcciare..
e se ci andrà male i baci altrui staremo a battezzare.
Andiamo, andiamo a ballare 
che lo scirocco porterà via le nuvole
e stanotte la luna si sposerà col mare. 
32/ Se qualcuno si mette a sedere sul capitello 
del terrapieno dell'argine per pensare...se poi 
si incammina e si sporge troppo sulla sponda del 
fiume tu non lo puoi condannare. Chi non ha mai 
chiesto al fiume l'oblio ? Chi non ha mai chiesto 
un'evocazione ? Se qualcuno se ne sta in disparte 
a pensare tu non lo puoi condannare e non gli puoi 
augurare galera, manicomio od ospedale.con te 
non si deve assolutamente giustificare..tu no che 
non lo puoi condannare. 
33/ I cani latrano nel canile e ringhiano 
con la bava alla bocca ed abbaiano 
alla luna e alle ombre dei rami mosse 
da quel matto del vento, ma non si strozzano
mai alle catene come i loro padroni. 
34/ E se l'uomo è un manichino ?
Se è un automa ? 
Se è un ingranaggio di un meccanismo senza senso ?
E se la natura è morta ? 
In fondo a te Signorina Giovinezza, baciata
dalla bellezza, se la natura è morta.. 
che te ne importa ? 
35/ Comari sbirciano indiscrete tra le tapparelle 
abbassate. Se sia per ignoranza, noia o curiosità 
morbosa questo non lo so. Ma un giorno taglierò 
radici e me ne andrò. 
36/ E oltre questi filari, queste tralci di viti, 
danza macabra di foglie riarse e calpestate 
e cadaveri di fiori di campo e di colombe. 
E oltre mille volte morte 
di rose non colte e di steli senza rose.
37/ Il canto del motore e il sillabario indecifrabile
di insegne al neon e le sigarette sul cruscotto e il
finestrino aperto e la brezza in faccia che è una
ruvida carezza che ti fa sentire vivo. 
38/ Se vado fuori 
vedo solo scheletri 
che camminano e ridono 
invece che uomini in carne ed ossa 
invece che esseri viventi di nervi e viscere.
39/ Le tue parole nella mia mente 
risuonano distanti, trasportate da 
un'eco smorzata. E non c'è un alibi 
e nemmeno colpa. La tua fortezza 
è inespugnabile. Non sono né vittima,
né carnefice. Tutto è accaduto
involontariamente, 
inconsapevolmente. 
40/ Tra l'etica e l'estetica
scelgo di ascoltare la radio di notte. 
41/ Non sono io che scelgo queste parole,
sono queste parole che scelgono me. 
Vorrei che questa terra e questo cielo 
e questo mare e questo sole fossero 
per un attimo la mia terra ed il mio cielo 
ed il mio mare ed il mio sole. Non voglio 
saper scrivere. Ma vorrei che questo mio
scrivere fosse tutto intriso di me. 
Non sono io che scelgo queste parole, 
sono queste parole che scelgono me.
42/ Le scie traslucide di lumaca
non sono che tracce labili 
tra i prati e le radici aggrovigliolate. 
43/ Notti bianche all'ora del lupo, 
notti insonni, notti dell'anima. 
Ascolta la notte con i tuoi soliti 
abituali rumori...resisti a tutto 
se riesci a covare le tue notti insonni..
ascolta la tua notte. 
44/ E' l'apice della civiltà e dell'inciviltà
dell'immagine. 
E' l'apice dell'evoluzione e dell'involuzione dei
costumi.
E' l'epoca dei chirurghi estetici, dei personal
trainer, 
dei dietologi che sconfiggono le maniglie dell'amore.
E' l'epoca dei d.j e dei p.r, l'epoca dei calciattori
miliardari 
e di oche rifatte. Che sia la lente deformante 
della mia ciclotimia ? Che sia un mio disturbo
dell'umore 
o la stupidità regna sovrana ed incontrastata ?
45/ Come una capocchia di cerino ormai consumata. 
Come una capocchia di cerino ormai bagnata. 
46/ Nelle notti d'Inverno 
i pescatori vanno a pescare le cee 
nell'Arno. Le anguille dal mare ritornano 
al fiume per depositare le loro uova .
Le cee devono essere protette, 
però mangiamo tutti le cee. 
Le cee devono essere mangiate, 
però tutti vogliono proteggere le cee. 
Povero mare, povero fiume, povere cee.
47/ Io non so se rivoluzione o rivolta, 
se labirinto o deserto, se artefici 
del proprio destino o gocce nel mare. 
E forse quel che manca attorno a tutti 
è il mistero e il mito e l'ozio. Perché dimmi 
se ci sono più i poeti a braccio, i cantastorie 
e le veglie ? Non ti meravigliare se ti crescono
le macchie sulla pelle. 
48/ Se esco e vado da solo al cinema 
da scongiurare è l'intervallo tra 
il primo ed il secondo tempo, se esco 
e vado da solo in vacanza da scongiurare 
sono quegli alberghi e quelle pensioni 
che fanno sconti alle famigliole ed alle comitive. 
e maledetti loro non hanno mai una stanza singola... E
allora..che fai ...
dormi sotto i ponti o accetti una stanza
singola adibita a doppia ? Se esco e vado da solo, 
mi sento libero e non soffro mai la solitudine. 
49/ Tutto questo saliscendi di tornanti, 
questa sinusoide di umori altalenanti, 
questi picchi repentini ed improvvisi di alti e bassi,
queste vaghe reminiscenze di serenità. 
Ma tutto sommato preferisco il labirinto
del mio mondo al deserto del nulla.
50/ io non conosco che un solo guado: quello 
del ponte alla ferrovia...in questa conca. 
in questo entroterra..che trasuda di umidità 
e noi a ridosso dell'Era che si getta in Arno, 
e noi a ridosso di questa torbida acqua di affluente, 
che vuole sposare e sporcare il mare.
51/ La mia purtroppo è una ninfa senza 
nicchia che dorme nei cassonetti della spazzatura,
è una musa ostile senza museruola e di tanto 
in tanto, si perde ubriaca e fumata nell'alcova.
E inutilmente al tabernacolo del rimorso 
si pulisce le suola e poi strafottente chissà 
dove si invola. Ah !! La mia musa senza museruola !!! 
52/ Ma chi l'ha detto che la carnalità sporca l'anima? 
C'è scritto forse nei Vangeli ? Ma l'Italia è il paese
dei falsi preti e di conseguenza anche dei figli dei
preti.
Che la chiesa ci lasci almeno il sonno e l'orgasmo, 
a noi che assaporiamo la morte solo nel sonno e 
nell'orgasmo.
Nel sonno assaporiamo brevemente lo stato, 
l'immobilità. Nell'orgasmo assaporiamo la piccola
morte,
l'atto del morire. 
53/ Un vecchio barbone non faceva che
sussurrare agli orecchi dei passanti: 
" l'università della vita è la strada". 
Io non sapevo se piangere o ridere 
come un matto di fronte a tanta saggezza.
E i passanti noncuranti andavano, andavano, 
andavano ...ma verso dove( mi chiedo io) ?
54/ Ma il vento e l'acqua
scavano 
ancora 
tra le rocce 
con sibili 
taglienti 
e radenti 
gocce. 
E rose 
selvatiche 
fioriscono 
ancora 
tra aride 
pietre.
 
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