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Poesie |
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| Antonia
Pepe |
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piani s.nicola s/n Acerenza Basilicata Italia |
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| INCONTRO |
Lei lo avrebbe amato
nella fatica di essere nudo e vero.
Lei avrebbe accettato
silenzi di tradimenti.
Lei lo avrebbe sentito sulla pelle
nel caldo e nel freddo intensi,
nelle tiepide albe,
nei tramonti irreali,
nella nebbia dei monti,
nella notte marina.
Lei lo avrebbe riconosciuto
nelle profondità d’ombre,
nei cieli sacri.
Lei che cullava il suo sogno
con canti dell’anima.
Lei avrebbe sconfitto
gli atei demoni.
Lei lo avrebbe chiamato
Amore!
Lui l’avrebbe chiamata
Vita! |
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| NATALE 2002 |
Sono muti i miei monti.
Il gelo,
umido di nebbia e nevischio,
ne ha decomposto i colori!
Il vento,
penetrante ed insistente,
immobilizza movimenti di ritorno.
Piegata su me stessa
prego che la scorza
conservi caldo il mio cuore!
Lo sguardo si perde lontano.
Seguo tornanti nudi
che salgono pendii.
Penetro sentieri solitari
srotolando memorie!
E’ quel tempio in rovina
la mia anima senza fede.
Pietre narrano
poesie vissute, gesta eroiche,
desideri mortali,
divinità eterne dimenticate.
Vetri piangono
candida nebbia fredda,
sfumando l’alba
che torna senza attesa.
Si annulla il lontano,
vicino…
un camino brucia
pezzi di vita spezzata.
Triste è negare
l’”oltre”!
E’ oltre
un dentro vivo
l’irripetibile seme,
nella terra spoglia,
nel travaglio di rompere la scorza,
è risalire la discesa,
innalzarsi nell’esperire gli eventi!
Oltre è vivere!
A te che passi
e non vedi,
a te che cerchi
e non trovi,
a te che calpesti
ignaro…
il vile destino di falce di sogni,
ombra di cavaliere senza onore! |
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| SILENZIO CANTATO |
Non voglio parole,
non voglio vuoto…
Ho bisogno di abbandonami
teneramente,
al silenzio
che nelle mie viscere
canta lamenti di amore!
Fresca, calda,
limpida, oscura,
tenera, violenta,
canto e silenzio
di gioie e dolori,
scorre,
riscalda,
si raffredda,
si posa!
Uno specchio l’accoglie
ed appare piena.
Trasparenza e riflessione,
dentro e fuori,
sogno ed artificio,
vita e materia,
attimo ed eterno,
tenerezza e pietrificazione,
amore ed odio,
desiderio e conflitto…
E’ una lacrima,
è lì,
nel mio occhio,
specchio del tuo!
…non asciugarla!
E’ anima! |
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