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Una stanza vuota. Due sedie. Nessuna finestra e nessun tipo
di mobilio. Seduta su una delle sedie c 'è la signorina Jane.
Assopita. Alle sue spalle, in piedi, il conte La Rouche .
( DESTANDOSI ) J: Qualcuno potrebbe dirmi, cortesemente, dove diavolo mi trovo ... ...
Una voce rimbalza dal muro alle spalle di Jane che, spazientita e attonita, non riesce a capacitarsi .
C: Stia attenta, signorina, ad usare certe parole senza pensare a chi le sta vicino ...!
Jane con un balzo scaraventa via la sedia di legno sulla quale era seduta e si gira dalla parte in cui aveva sentito parlare. Con gli occhi sbarrati osserva il muro, ma non vede il conte.
C: Sono qui signorina ... alla sua destra ... ma ...cosa c'è ?... non mi sente o ... non mi vede ?!
J: Ahhh...ecco dov'è... non l'avevo notata ...mi sembrava di aver sentito la voce dall'altra parte ...e ... beh, comunque adesso la vedo ...
Senta, se non le dispiace ...e se non è chiedere troppo ... mi saprebbe dire che cosa ci faccio qui dentro e chi è lei, per favore ... prima che inizi ad urlare ...?
C: Le assicuro che non ce n'è assolutamente bisogno e ...oltretutto ... non servirebbe a nulla ... sa, mentre lei riposava, ho notato che questa casa è molto antica e che questi muri sono molto più spessi di come li fanno oggigiorno ...sempre senza contare che nei dintorni immagino non ci sia anima viva ... e sempre che significhi ancora qualcosa la parola: vivo ...
J: Beh ... con tutto il rispetto, caro signore, non capisco affatto le sue strane allusioni metafisiche e, sinceramente, non mi interessano per niente ... vorrei sapere innanzitutto di chi è questa casa e ... badi ... non mi racconti la storia della vita del proprietario di questo immobile ...ma solo, se lo sa, chi sia così ... in generale e poi perché diavolo sono qui ... io!!!
C: Continuo a ripeterle che sono sicuro quando dico che il diavolo non c'entra nulla ...per ora ... e credo che non sia ancora giunta l'ora di fare i conti con lui o con qualcuno di così potente ... per nostra fortuna ...e per risponderle dovrei innanzitutto sapere la risposta che, con mio rammarico , mi sfugge proprio ...
J: Le sfugge proprio? ... le sfugge proprio dice? ... lei ...con tutto il rispetto che si deve ad uno sconosciuto ... ha il coraggio di venirmi a dire che le sfugge di chi sia questa maledetta casa? ... sul serio? Vuole davvero farmi credere che lei si trova all'interno di questa casa e non sa nemmeno di chi sia ...chi l'ha invitata ? E' questo quello che ha da dirmi ...?!!
C: Direi che la sua perspicacia, madame, non è da sottovalutare ...
J: Madame ...? Come ha detto ....?
C: Ho solo detto che la sua perspic ....
J: Sì ...sì ...ho capito ...sono perspicace ... grazie mille ... d'accordo ... caro il mio signor elegantone ...allora, con permesso, io inizio ad urlare senza preoccuparmi assolutamente dei suoi francesismi, di questa stanza e di quanto siano spessi questi bianchi, ammuffiti e tristi muri
...AAAAAAAAAAHHHHHHHHH....
C: Dio mio ...Dio Dio mio ...quanta potenza in quei polmoni cara la mia signorina tenore
...mi permetta allora di farle una domanda visto che mi sembra che si sia sfogata ... volevo chiederle se ... sì ... se per caso ... avesse un fiammifero da darmi ... perché in questa stanza di mobili non ne vedo ... e l'ultima porta di cui ho il ricordo è quella di casa mia che, di certo, non è questa ...allora ? ...signorina, la prego ... abbia la compiacenza quantomeno di rispondere ...
J:...AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH....
C: Con il suo permesso, cara la mia signorina urlante, devo dirle che ho sempre odiato la ripetitività ... e da lei ...non me lo sarei mai aspettato ...una ragazza così a modo! ...anche ...in un certo senso ...elegante ...certo sarebbe meglio non guardare quelle scarpe ...se lo lasci dire ...sono a dir poco abominevoli sotto quel tailleur...davvero non riesco a capire chi possa avergliele consigliate ... e, se posso, vorrei suggerirle di cancellarlo categoricamente dalla lista delle persone che crede possano darle consigli sull'abbigliamento ... me lo direbbe chi è questa persona ... si ?...no?...anzi guardi le tolgo ogni dubbio, mi rifiuto categoricamente di sapere chi possa essere uno scellerato tanto scellerato, ma ...badi bene ... glielo riferisca ... quando e se lo vedrà ... che il qui presente conte LaRouche , di stirpe a dir poco nobile, non condivide affatto un consiglio di tal foggia ...dato sicuramente in una giornata sbagliata o, comunque, senza alcun raziocinio che possa anche solo lontanamente definirsi CI-VI-LE ...
J: Forse ... forse sto impazzendo e vedo delle cose nella mia testa ...cose che poi non esistono nella realtà ... quella vera : la mia casa, il mio specchio, i miei occhiali, la mia borsa ... oh! per Diana ...la mia borsa! ... dove sarà andata a finire quella stupida borsa di pelle?
Ecco ...mi è venuta un'idea ... ho capito finalmente tutto quello che c'era da capire in questa pazzia ... sono nel bel mezzo di uno dei sogni più assurdi che abbia mai fatto da quando sono bambina ... ecco dove sta il trucco ...!!
C: Mmmmhhh....mmmmhhh...allora lei starebbe sognando !...certo sarebbe bello poter essere semplicemente all'interno del magico mondo di Morfeo ...sarebbe bello potersi svegliare da un momento all'altro e ritrovarsi comodi nel proprio letto caldo con lì vicino la sua borsa, il suo specchio, tutta la sua accogliente casa ... già già ... cara signorina ... sarebbe a dir poco normale una cosa simile .. ma mi vedo costretto a dissentire e a frenare le sue strane fantasie casalinghe e oniriche ...io che cosa ci faccio dentro il suo sogno? ... crede di avermi mai visto prima d'ora e poi ... che cosa è " ora "? ...Sa solo lontanamente che ore siano e di quale giorno del mese? ... perché anche se il mio sangue e il mio nome mi impediscono di scompormi e alterarmi, devo ammetter che tutto ha un limite, anche i suoi sogni di ragazza ...con delle orribili scarpe ..!
J: ....AAAAAAAAAAHHHHHHH....
C: Beh ...ma allora è una malaugurata abitudine la sua, cara ragazza, evidentemente proprio non riesce a fare a meno di dare sfogo a quei poveri polmoni, non riesce a contenersi nemmeno un poco ...guardi come faccio io ...sono qui, come lei e non urlo !! ... ma si trattenga!...una buona volta!
J: Crede allora, che stia diventando pazza?
C: Pazza oppure no, io devo assolutamente trovare un fiammifero per questo mio sigaro, non riesco a non fumarlo, ...se solo lo guardo per un poco ... è più forte la bontà del suo gusto che la mia forza per trattenermi ...ma dove può essere? ... dove può essere ...nelle tasche non c'è ... in quella interna nemmeno , mobili non ne vedo, lei non mi risponde quindi non lo avrà ...sono allora rovinato?...persa è già dunque ogni tiepida speranza? ... oh, destino !...oh, fato ! ...perché tanto dolore mi procuri e tutto così in fretta? ...senza un presago segnale ...senza alcuna pena per i miei ...naturali svaghi!!
Un solo ...timido ...piccolo fiammifero di legno mi aiuterebbe molto in questa deserta stanza ...un solo stecchino con una piccola punta di zolfo basterebbe per la gioia di un conte! Chi, in cuor suo, oserebbe negarglielo?!!
J: Senta ..., non si addolori tanto se le manca del fuoco, del resto non fumare è solo meglio per il suo corpo!
C: Taci sciagurata che non sei altro, taci dunque! Chi sei tu per poter consigliare un conte?
Chi sei per poter anche solo immaginare cosa serve o cosa fa bene al mio corpo? Taci e pensa alle tue borse!
J: Non volevo offenderla oltremodo signor conte, semmai solo un pochino! mi creda la scortesia non è una delle mia caratteristiche predominanti!
C: Le sue parole sono aria per le mie orecchie cara donna ... non mi toccano, non sono abbastanza alte per sfiorarmi...quindi non ci bado , io vorrei solo un fiammifero ...un FFIIIAAAMMMIIIFEEEROOOOHHH !!! ( URLA )
J: Per fortuna che lei non urla mai, signor conte!
C: Sa ...cara la mia nuova amica ...che il suo metodo è tutt'altro che fuori luogo in occasioni del genere? Non avevo mai provato l'ebbrezza celata in un urlo ..è come dare sfogo alle più profonde cavità del nostro corpo facendole uscire tutto a un tratto dalla bocca ...sembra quasi di scoppiare se non ci si ricorda di fermarsi in tempo! ... Davvero un buon metodo il suo, cara ! ... Me ne rammenterò durante quelle noiosissime cene a casa della duchessa De
Mobriand, cene che, in realtà, sono veramente asfissianti ... ma ... forse ...non può essere vero ( VEDE PER TERRA UN FIAMMIFERO ) ...quello non può essere quello che credo ... non si trovava lì poco fa ... ho cercato con insistenza dappertutto e prima non c'era!!...Senta cara ...scusi ma crede che quello laggiù ...possa essere un fiammifero ... oppure è un'allucinazione dovuta al fatto che tanto lo bramo?
J: Mi indichi il punto esatto conte ...( CERCA CON LO SGUARDO )
C: Ma lì cara ... su!... come fa a non distinguere una cosa come quella ! ... uno splendido fiammifero pronto ad esser sfregato ed usato!
J: ( LO VEDE PER TERRA ) ...Ma si conte ...certo... è proprio come dice lei!!...è proprio un fiammifero nuovo ma ...da dove? ...domanda inutile ...la risposta sarà di certo irrazionale!!
C: Sono razionalmente troppe le irrazionalità per non essere studiate ed analizzate a fondo ...io credo!
Mi rimane quindi da pensare, per non essere ridicolo e per non urtarla con spiegazioni assurde che trascenderebbero la portata del suo piccolo cervello di donna, che questo fiammifero sia sempre stato qui e semplicemente io non lo avevo notato!! .... Credo che sia la spiegazione più logica e sicuramente quella meno credibile , dovrebbe quindi accontentarci più delle altre ... non è così mia cara? ( LO RACCOGLIE DA TERRA ).
J: Si accenda il sigaro e non mi scocci, signor conte! Io ho un dilemma dal quale non riesco ad uscire e lei, con la sua aria vanesia e petulante, non fa altro che spingermi ancor più dentro le assurdità di questo che io devo, per forza, continuare a chiamare SOGNO !!!
Cosa ci facciamo qui? Che significato abbiamo?
C: ( INIZIA A RIDERE SOMMESSAMENTE ) ...Lei mi fa ridere cara signorina ...davvero crede di riuscire a dare una spiegazione a domande di questo genere ... qui! ...rinchiusi in questa piccola stanza! ... ma su ... non è proprio il momento di scherzare ... le sembra? ...Piuttosto, se vuole,
potrebbe dirmi il suo nome e finalmente non saremmo più sconosciuti ...che ne dice?
J: Per me non fa alcuna differenza, conte, che lei sappia il mio nome ... dato che in realtà non esiste ... lei non esiste! ...Comunque il mio nome è Jane Novak e sono un'impiegata di banca ...
C: Ed io sono il conte Philippe Larouche incantatissimo e orgoglioso di poterle baciare la mano ....
( LE PRENDE LA MANO E SI INCHINA, BACIANDOLA )
J: ( FRA SE ) ...che modi raffinati!
(AL CONTE ) Ora siamo due conoscenti ...vero, signor conte?
C: Beh, non mi spingerei a tal punto ma visto che nessuno ci ascolta possiamo anche accondiscendere ...( ANNOIATO AD ALTA VOCE ) ... siamo finalmente conoscenti ed estranei non più ... che felicità ... mio Dio che felicità!!! ( SI GIRA E SFREGA IL FIAMMIFERO PER ACCENDERSI IL SIGARO . LO ACCENDE LENTAMENTE )
Non mi sembra ancora vero ...che sensazione sublime ... (PASSEGGIA PER LA STANZA ) ...oh, amare e dolci boccate di fumo ...oh, mia nobile bocca !... godi di questo anelato sapore e rendimi sazio finalmente ...dopo così tante pene per averti !
J: Lei esagera conte ... non credo che un semplice sigaro possa dare tutto questo piacere al palato ...non lo credo affatto!!
C: Perché non provare allora? ... nuova amica mia ... perché non sfatare questo dubbio che la opprime? ... una volta per tutte ...fumi da questo sigaro e goda innocentemente insieme a me!!
( JEAN TOSSISCE A DISMISURA DOPO LA PRIMA BOCCATA. QUASI SOFFOCA )
C: Che le prende signorina Jane? ... la vedo impallidire!...mi sbianca per un sigaro?!!...guardi che io non saprei cosa fare se si sentisse male ...la prego ... si trattenga ... cara ...non mi svenga qui proprio ora!!
J: COFFFHH ....COFFFHH...Signore beato, che tanfo... ( RIPRENDENDOSI ) ...che disgusto ...mai provato nulla di così sgradevole in tutta la mia
vita...COOFFHHH... se lo tenga il suo maledetto sigaro ... tremendo ...tentacolare conte ...!!! ( GLIELO RESTITUISCE )
C: Torna a me amato sigaro ... vieni a me ... ( LO RIPRENDE )
J: Signor conte sia buono con me ... io detesto il suo sigaro, ma non per questo dobbiamo rovinare la nostra giovane conoscenza ...che ci ha legati in questa stanza sconosciuta ...la prego dunque di volermi dire chi è lei in realtà ...
C: ( PIEGANDOSI E PRENDENDOLE LA MANO ) Io sono il conte Philippe LaRouche
onoratissim....
J: (STACCANDO LA MANO )...L'ho capito che è un conte ! ...questo è chiaro !...ma perché sta qui? E perché con me ... adesso?!!!
C: Devo ...devo ammettere ...purtroppo ....che non ne ho idea nemmeno io cara signorina Jane impiegata di banca ...non riesco a spiegarmelo affatto e in alcun modo, ahimè!
J: Allora siamo davvero perduti ... se lei ...un conte, un nobile ...non si spiega il perché si trova qui ed io nella stessa maniera lo ignoro ...infine siamo perduti purtroppo!!
C: Ma su ... ma su cara mia! ...non si disperi così ...nulla è perduto ... non ancora per lo meno!
Qualcuno verrà e allora gli arcani saranno svelati ai nostri occhi e alle nostre orecchie ...non si disperi dunque ... animo! ( LE DA UNA PICCOLA MANATA SULLE SPALLE )
J: Forse è una punizione per qualcosa di tremendamente grave che entrambi abbiamo commesso in tempi e momenti diversi ...forse è proprio questa la punizione: che noi non si capisca nulla e che infine si impazzisca per le nostre indicibili colpe!
C: Ma quali colpe, cara mia! Quali colpe d'Egitto? Io per lo meno non ne ho di così gravi ...non credo di aver mai fatto nulla di terribile a nessuno ...ma certo potrei sempre sbagliarmi...comunque in tutta sincerità non credo che questa sia un'espiazione di qualcosa ... sembra più una prova ... una prova per qualcosa che non ci è del tutto chiaro!
J: Del tutto ! Lei dice solo "del tutto"!!
C: Credo che non si addica ad un nobile e ad una graziosa signorina come lei, seppur con delle sfortunate scarpe indosso, un comportamento tale da sfoggiare del tutto la nostra ignoranza sul perché di questa situazione ...credo sia meglio nasconderlo, soprattutto a noi stessi, glielo assicuro cara, io me ne intendo di situazioni in cui non si sa assolutamente nulla di quello di cui si sta parlando eppure se ne parla lo stesso ...e con quanta foga ... con quanta energia in corpo ...e il deserto nella testa ...creda a me ... è meglio far finta che questa sia la situazione più tranquilla e normale del mondo!!
J: Ma, conte ... sarebbe come far finta di trovarsi bene qui! Ed io invece soffro ...soffro tanto ad essere rinchiusa qui dentro ...seppure in compagnia di un gentiluomo come lei ...io soffro assai ...mi creda!!
C: Capisco che una situazione del genere possa turbarla, cara, ma le assicuro che non si potrà stare qui ancora a lungo ...uno dei due si sveglierà o ...uno dei due si addormenterà ...qualcosa cambierà comunque! ....non v'è dubbio alcuno su questo mia cara!
TOC......TOC.......TOC..........TOC.......TOC......TOC.......
( SI SENTE BUSSARE )
C: Su, mia cara!!! Non incominci a sbattere adesso!!Un bell'urlo come mi ha insegnato poco fa e tutto si risolve nevvero!!
J: Conte, mi dispiace contraddirla ma io non ho nemmeno mosso un dito ...forse ...involontariamente ...ha sbattuto lei da qualche parte ...non crede?
C: Non credo no!! Assolutamente non credo proprio di aver sbattuto qualcosa su qualcosa!!! ... e poi cosa, che la stanza è spoglia? ....forse lei ...
J: Ma le dico di no conte!!!
TOC......TOC......TOC........TOC......TOC...........TOC.......TOC
( SI SENTE BUSSARE DI NUOVO )
C: E' troppo ...è sicuramente troppo anche per me ...qualcuno bussa ... qualcuno sbatte ...ma dove? A quale porta? Con quale mano se le nostre quattro sono qui tranquille attaccate al posto che si addice loro!!
J: Signor conte ...urli con me la prego ...
J: AAAAAAAHHHHHHHH
C: AAAAAAAHHHHHHHHH
C: Sa, signorina ....è davvero meraviglioso ...peccato non averci mai pensato prima ...
J: Signor conte ...urlare abbiamo urlato, ma, la prego ...guardi anche lei da quella parte...
Qui ...qui ...alla nostra destra ....io credo che sverrò!! ( SVIENE, CADENDO AI PIEDI DEL CONTE )
C: Ero sicuro che qualcosa sarebbe cambiato, come vede uno dei due si è addormentato: lei!!
Giusto ai miei piedi, inoltre!! Adesso che dorme e che non mi sente, posso anche dire che lei è realmente una donna graziosa, ma ...poco conta ...non sente ...meglio così ...diceva di guardare, dove?...sulla destra? ( SI VOLTA E VEDE UNA PORTA . RIMANE SBIGOTTITO )
Ma che ...il diavolo mi porti... quella è una porta!! Sì...se i miei occhi non mi ingannano, quella ha proprio tutto l'aspetto di una porta ...quello è di certo legno e quella ...quella è sicuramente una maniglia..quindi tutto porta a pensare che quella sia inconfutabilmente una porta con tutto quello che ne consegue!!!
TOC................TOC..................TOC.................TOC.............TOC
C: Basta dunque!! Io dico basta una buona volta! Se qualcuno ha qualcosa da dire che la dica ed entri senza indugio alcuno! Entri e si faccia vedere ai miei occhi una volta per tutte oppure se ne vada e la smetta ! La signorina Jane è addirittura svenuta ai miei piedi al solo sentire i rintocchi provenienti da quella porta mai vista sin ora! Ci si decida dunque ...o dentro o fuori!
( IL CONTE SI CHINA SU JANE CHE RIMANE SVENUTA )
C: Signorina Jane ...forza ...rinvenite ora! ...cara Jane ...vi dico di alzarvi! E' già tanto che state lì ai miei piedi ed io ...che non ho neanche il coraggio di muovervi di un solo centimetro ...forza! ...non fatemi preoccupare ulteriormente! ...per l'amor di Dio ...datemi un segno che non siete ...sto male solo a pensarci ...non sarete mica ...morta ai miei piedi?
....io prego proprio di no signorina Jane ...sarebbe fin troppo grottesco per essere così romantico ...
( UN LENTO MOVIMENTO DEL CORPO DI JANE. IL CONTE SI SPOSTA ALLE
SUE SPALLE )
J: Ma ...che cosa diavolo ...no...lasciamolo stare ...è meglio ...che sogno strano ... la mia testa ...senti! ... come duole! senti come batte!!...ma ( SI GUARDA ATTORNO ) ...no ...non può essere ancora quel sogno!!!
C: Signorina Jane?
J: Ma chi? ! LaRouche?
C: Sì, cara amica mia ...mi ero spostato, quando vi siete ripresa dopo essere svenuta ai miei piedi!!
J: Svenuta?!!!
C: Esattamente ai miei piedi come cadono le foglie d'autunno !!!
J: AAAAAAAAAAHHHHHHHHHH
C: Ecco!!...adesso la riconosco in tutto il suo essere, Jane ... finalmente state bene!
J: Sono svenuta? ...ai suoi piedi ... come una foglia?
C: Ed ecco anche la sua famosa perspicacia è tornata con lei!!
J: Per quanto tempo, conte?
C: Il tempo ci sfugge e nessun orologio ci aiuta... è un mestiere difficile capire le ore qui dentro!!
J: Perché ancora qui? Perché io una semplice impiegata, devo essere la vittima di un gioco così brutale? Uno scherzo di cattivo del destino che mi è ostile, oggi più che mai !!
C: Perché lei?!! Perché io allora?
Un conte ...degno del suo titolo e stimato dalla gran parte delle persone che conosce ...con tanti fidati amici e intelligentissimi nemici dei quali sono anche più fiero a volte!! Perché lei? Allora perché io?
J: Avrei tante domande da porre, caro conte, ma ben poche risposte avrei da dare anche solo a me stessa!!!
TOC............TOC............TOC...........TOC.............TOC............TOC.......
C: Questa è l'ultima volta che glielo chiedo, Jane: perché batte?
J: ( URLANDO ) Ma io non batto niente !!
C: ( URLANDO ) E allora chi batte, signorina Jane?
J: Non so ... ma qualcuno lo fa ...ora!!
C: Lo fa, eccome!!
Basta ...è troppo anche per la mia pazienza ...io chiedo di sapere il nome o perlomeno ...il titolo...di colui che ci importuna bussando a quella porta inesistente!!!
(PASSANDO ATTRAVERSO IL MURO ENTRA UN MAGGIORDOMO. LA PORTA RIMANE CHIUSA. IL CONTE OSSERVA TUTTA LA SCENA.)
MAGGIORDOMO: Buona sera, conte LaRouche e ...buona sera, signorina Jane!!
C: Ma lei ...( SBIGOTTITO E TERRORIZZATO ) ...da dove è entrato? ...ho guardato il muro ...e la porta! ...perché non è entrato dalla porta come fanno tutti i maggiordomi? ...quel muro ...e lei ...che ci passa attraverso!...come l'acqua!... Jane cara ...credo di non avere la forza per urlare ma ...sicuramente ho quella per sveni........( SVIENE AI PIEDI DI JANE )
J: Conte ...ma conte LaRouche !!!...cosa fa?...mi sviene così ...anche lei come me? ...ai miei piedi!...conte...la prego ... non faccia quella faccia ...non ora ! ...la prego, conte, si desti!
( GUARDA IL MAGGIORDOMO ) ....ma lei...chi diavolo è scusi?...qui dentro è tutto talmente anormale che credo di vedere un maggiordomo!
M: E maggiordomo io sono ...signorina Jane!
J: E come sa il mio nome?
M: Lo so e basta!!
J: Un maggiordomo qui dentro?!! ...Con me e il signor conte? ...E perché mai scusi? Perché servirci? A nome di chi?
M: Lo ignoro signorina!
J: Lei ignora il nome di colui per il quale lavora?
Mi sembra più che irrazionale ... quindi ...come dice il signor conte ...questa è una di quelle cose talmente irrazionali che vale la pena di essere studiata e analizzata ...( PENSA E CONFABULA SERIOSA )...Lei allora ...per come la vedo io ...è semplicemente un maggiordomo ...non "il" maggiordomo di qualcuno ...semplicemente un maggiordomo, senza arte né parte ...solo uno dei maggiordomi esistenti al mondo...niente di più ...niente di meno ...
M: Sa che lei è perspicace, signorina Jane?
J: Ultimamente me lo dicono spesso!!
( IL MAGGIORDOMO SI CHINA SUL CONTE ANCORA SVENUTO E TENTA DI SVEGLIARLO )
M: Allora ...signor conte ...sono Wallace ...il maggiordomo... anzi "un" maggiordomo ...forza ...dico forza conte si svegli!!...è ora di cena ...non è educato farlo da svenuti ...non le pare?
( IL CONTE SI DESTA DOLORANTE )
C: Ooohh!! la mia testa ....senti che dolore ...senti come tuona all'interno ...ma che scherzo è questo?
M: Ben svegliato conte LaRouche ...si sente bene ora?
( IL CONTE SI GIRA VERSO JANE )
: Ma Jane ...ancora lei!!!...quindi non è un sogno!!
( SI GIRA VERSO IL MAGGIORDOMO. SBARRA GLI OCCHI DALLA PAURA E SI ALZA IN PIEDI )
C: E' lui ... l'uomo del muro ...( VERSO JANE ) ...quell'uomo sa passare attraverso i muri e non apre le porte lo sa ...Jane? ... deve essere un mago ...vestito da maggiordomo ...beh ...un po' stravagante come uniforme per un mago!!
M: Infatti non sono un mago ...conte LaRouche ...
C: Come sa il mio nome ...
J: Lo sa ...e basta!!
M: Esatto, signorina !
C: E' un altro scherzo malvagio di questo posto allora? .....uuuhhh...la mia testa!!...
J: Credo proprio di sì, conte ...prima appaio qui dal nulla ...poi scopro di essere in compagnia di un conte che fuma sigari e che sviene ai miei piedi dopo che io sono svenuta ai suoi ...infine un maggiordomo attraversa il muro e mi chiama per nome ...direi che può essere solo un'altra beffa di colui che ci deride così malvagiamente !
C: Che cosa vuole infine da noi ...mago maggiordomo ...che cosa possiamo dare per la libertà che così brutalmente ci è stata sottratta? Cosa?
M: Io non voglio e non devo avere nulla da lei conte ...né da lei Jane ...!!
J: E allora? Dica qualcosa, conte!
C: E allora? Dì qualcosa mago maggiordomo!
M: Io ... devo solamente accompagnarvi a tavola ... cari signori ...la cena è servita!
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
IL MAGGIORDOMO APRE LA PORTA E FA ACCOMODARE
IL CONTE LAROUCHE E LA SIGNORINA JANE AD UNA GRANDE
TAVOLA IMBANDITA E APPARECCHIATA PER DUE .
C: Ma che sorpresa è questa mai, mia cara Jane!! Un desco imbandito solo per noi, ma è fin troppo bello per essere vero!!
Di certo ...se lo strazio di questa nuova trovata deve essere solo simile a quello che abbiamo appena affrontato nella stanza di prima, come minimo tutto questo cibo deve essere quantomeno avvelenato!!!
J: Non credo ...assolutamente ...a quello che vedono i miei occhi , signor conte , è assurdo come poco fa ...quindi... qui dentro ...dentro questa pazzia ...diventa normale !! .. anzi di più...è quasi noioso a pensarci bene ...!!!
C: Lei quasi mi spaventa Jane ...lo sa??
M: Vogliate accomodarvi e rifocillarvi fino alla completa sazietà , signori , come il mio padrone desidera ...
J: ( SCATTANDO PER LA RABBIA ) ...Allora tu hai un padrone, maggiordomo bugiardo!! , ...io lo sapevo conte che non poteva che essere che così ...!!!
C: Chi è allora il tuo padrone , mago ?
M: Non sono un mago e chi sia il mio padrone lo ignoro... so però che devo dirvi di accomodarvi alla tavola e di saziarvi del tutto e , visto che il mio incarico è terminato, per ora, cari signori, vi saluto ...( SCOMPARE IN UNA NUVOLA DI FUMO DALLA SCENA )
Il conte e la signorina rimangono accecati per qualche secondo, ma non sembrano per nulla spaventati dalla sparizione improvvisa.
C: ( IN PIEDI DI FRONTE ALLA TAVOLA )
Non ho mai sentito parlare di un maggiordomo senza padrone ...che per entrare passa attraverso i muri e che per uscire scompare in una nuvola grigia senza, perlomeno, prima inchinarsi ...cara Jane !!!
J: Nemmeno io conte, ma ormai, non è più un problema ...non crede?
C: Se la mette così, il mago vestito da maggiordomo è già sparito alla nostra vista ...quindi può essere anche stato solo un sogno nel sogno ...già che ci siamo !!!
J: Troppi sogni sono più snervanti della stessa realtà!!
C: Sacrosanto, Jane, ma quello che ora vedo su questa tavola è tutto fuorché illusorio odora...
profuma ...mi attira ...tutto quel cibo ci chiama e sarebbe un peccato non rispondere ad un sì appetitoso richiamo!!!
J: Tutto ci inganna qui dentro, conte LaRouche, forse quello splendido cibo non avrà sapore, forse sparirà non appena lo toccheremo tanto vale ...provare!!!
C: Così la voglio ... combattiva e affamata, cara la mia Jane!!
J: La fame non mi manca, conte, chissà da quanto non mangio! E' folle, ma è vero! Non ho ricordi che vadano più in là di quando ci siamo incontrati in quella deserta stanza di poco fa ...è come se tutti i miei ricordi fossero imprigionati fuori da queste mura infernali ...
C: Infernali dice ...beh ...se questo è uno degli inferni ...il servizio di ristorazione non ha niente da invidiare!! La prego Jane ... si accomodi alla mia destra ... ( LE PRENDE LA SEDIA DA DIETRO E LA FA ACCOMODARE GENTILMENTE )
J: Che modi galanti ... è proprio un conte!!!
C: Diffidi della nobiltà di un conte, cara! Sempre e comunque!! Diffidi anche di ciò che le sembra troppo pomposo ed eccessivamente appetitoso!! Lo provi e faccia finta che sia semplicemente e normalmente disgustoso come la maggior parte delle cose di questo mondo ...
J: Sembra che lei sappia tutto quello che c'è da sapere anche in occasioni assurde come queste, conte LaRouche !!!
C: Tutto ... o poco più di nulla sono simili !! ... è il modo in cui lo si esprime che fa la differenza ... il modo in cui si dicono e si celano le cose dà l'idea di quello che realmente si sa!!
J: La prego conte non continui così ...la prego ...sarò portata a credere che lei, pur non conoscendomi, sarebbe pronto a raccontarmi tutta la mia vita addirittura meglio di come la racconterei io stessa!!!
C: Poco conta quello che crede, Jane!!...Io credo in tante cose ma di pochissime riesco davvero a capacitarmi ...poche davvero!!
Non riesco a capire chi ci offra questo splendido e aromatico cibo, ma per ora non me lo pongo come problema!! ... prima gustiamo e poi analizzeremo il dilemma, se di dilemma si tratta!!!
Buon appetito, cara!!! ( INIZIA A MANGIARE CON VORACITA', MA MANTENENDO L'ETICHETTA NEL MODO PIU' PRECISO )
J: ( OSSERVA SBIGOTTITA IL CONTE. CON UN GESTO INDICA CHE LE E' PASSATA LA FAME )
Ma...lei...mangia con voracità ...conte ...si vede dagli occhi con cui guarda il piatto...mentre dalle sue mani ....traspare poca fame ...le muove così lentamente ...che strano!...Sembra che alle sue mani sia disgustoso quel tacchino ... è tacchino vero??
C: ( A BASSA VOCE, CON CIRCOSPEZIONE )
Badi ...lo dico solo perché siamo soli ...è uno dei tacchini migliori che abbia mai mangiato ...senta questo contorno, Jane ...senta che delizia ...del resto non c'è nessuno ...queste cose si possono anche dire no?!!!
J: Ma ...conte ...la sua faccia è disgustata ...sembra davvero che stia soffrendo ...mentre lei in verità gode di quei bocconi!!!
C: Più il piatto è bello.......meno lo si guarda .......
Più il piatto è buono .....meno lo si loda ..........
Sono queste le prime regole da osservarsi ai pranzi e alle cene dei nobili ....
Ovviamente la regola vale ancora di più, se al posto delle portate si intendono i nobili stessi !!!
E' estremamente divertente e abbastanza terribile ...lo so!!
J: Perché mai ci fanno mangiare, conte ...chi vuole saziarci?...qualcuno ci ospita e ci ciba ...ma a che pro? ...Questo in sincerità mi chiedo ....
C: Sono domande alle quali non sapremmo rispondere Jane ...sarebbe più opportuno che lei non se le ponesse ...l'ho già detto ...non lasciamoci trovare impreparati ...profittiamo del cibo ...ma....
( FERMANDOSI E GUARDANDO JANE, CHE INTANTO NON HA MOSSO NEMMENO LE POSATE )...ma ...lei ...Jane ....non mangia ...aveva detto di avere appetito o sbaglio...?
J: Si ...lo avevo ...ma i dubbi mi si accavallano in testa ...l'appetito mi passa ...e io non credo di riuscire sopportare ulteriormente ...non sono così forte come crede ...
C: Ma io non credo nulla, mia cara ...!!!! E' per questo che nulla mi meraviglia troppo!!!
Certo un mago vestito da maggiordomo che attraversa il muro al posto di aprire semplicemente una porta ...farebbe spaventare chiunque!!!
J: Sa ...conte ...niente ...niente , ora , mi scompone e mi irrita tanto quanto la sua tranquillità nel mangiare questo sconosciuto cibo!!
C: Non si lasci impressionare, Jane, io, dentro, tremo! Ma fuori mangio!! E' questo quello che conta ...capisce?
J: Mangi e finisca quel diabolico cibo!!!
C: Grande cuoco ....mmmhhhh....
J: Chi?
C: Lo ignoro come lei ....cara ...mmmmhhh....comunque è un grande cuoco!!!!
J: Diamoci in taglio netto conte ....qualcuno ( SI ALZA DALLA SEDIA FURIOSA )...qualcuno deve fare qualcosa per questi miei dubbi ...credo di non essere in grado di accettare ancora di più questa situazione assurda ......
C: L'unico che può aiutarci è quel mago ...sì...il maggiordomo ...voglio dire ....solo lui può dirci qualcosa che ci aiuti a capire ....( CONTINUA A MANGIARE INDEFESSO )
J: Chiediamoglielo, dunque !!!
C: Lo chiami, Jane ...la prego ...sarebbe difficile per me urlare a vuoto ....lo sa!!!
J: QUALCUUUUNO .......VEEENGAAAA.....QUIIIII...DA NOOOOOOIIIIIIII...MAGGIORDOMO...... ( SBATTE LE MANI SUL TAVOLO ) ......VEEEEENGAAAAAAA......OOOORAAAAAAAAAA............
C: Adoro i suoi polmoni ....cara ..!!!!!
J: Preferisco non commentare conte ....mi creda!!!
C: ( RIMANENDO SEDUTO CERCA DI URALRE CON LA BOCCA PIENA DI CIBO )
FORZA....VEEEEENGA DUNQUE .....MAGOOOOOOOO
J: Ma conte........quante volte devo ripeterle ancora che non si tratta di un mago ....!!!!
C: Poco conta ...mi viene più facile pensarlo come un mago che credere a quello che ho visto poco fa .....rabbrividisco al solo pensarci .......
Dalla porta entra il maggiordomo
M: Vedo che avete gradito il cibo signori .......ma...lei..Jane.....non ha appetito ....strano......eppure la situazione doveva essere propizia ......
C: ( ALZANDOSI PER CONGRATULARSI ) .....Veramente un discreto servizio caro il mio mago , se non fosse...per il locale.....che è piuttosto ....misero.....la tavola e il cibo sarebbero sinceramente adeguati .... ma sa com'è! .....anche gli occhi vogliono la loro parte, mi creda.......
J: Se mi permette avrei qualche domanda da porle, Wallace.......
M: Cercherò di risponderle, signorina Jane ......sempre che le domande siano appropriate al mio ruolo.....
J: Innanzitutto, di chi è questa casa?
M: Lo ignoro del tutto!!!
J: Di chi è questo cibo?
M: Sicuramente di colui che ve lo ha inviato e che me lo ha fatto servire ...Jane!
J: ( VERSO IL CONTE ) .....Lo vede, conte ....io ci provo ...io provo a capire la situazione ...ma anche Wallace non fa altro che peggiorare le cose ........
C: E' vero, Wallace ....cerchi di essere più gentile con questa sensibile signorina ...abbia la compiacenza di rispondere alle sue domande ....( PULENDOSI LA BOCCA CON IL TOVAGLIOLO )
M: Mi dispiace signori ...ma credo che la situazione debba rimanere irrisolta ....così è stato
deciso...
J: Da chi?
C: Rispondi mago ...da chi è stato deciso così?
M: Lo ignoro purtroppo!
C: Sa, caro Wallace ....parlare con lei non è assolutamente divertente ...oppure lo è troppo...proprio quando si crede di stare per capire qualcosa, si torna indietro di un passo e si rincomincia tutto da capo ......credo che lei Wallace con le conoscenze giuste e ...imparando a non passare attraverso i muri sfonderebbe in politica .....non ho dubbi!!Comunque, qui ed ora, è sinceramente fuori luogo questo tipo di comportamento ....caro il mio mago in livrea ...!!!!
M: Signori, continuo a dirvi che il mio unico incarico è quello di portarvi il cibo, non quello di dipanare i vostri dubbi ....del resto sapete bene che ci sono cose riguardo alle quali non si deve cercare risposta alcuna ....è un imperativo categorico che alcune cose non debbano essere capite ....mai!!
Ed ora, con tutto il rispetto che si deve a due ospiti come voi, il vostro tempo è terminato ....
J: ( SEDENDOSI, ESAUSTA ) Conte ....ha sentito anche lei quello che questo scellerato di un maggiordomo ha detto? ....ho sentito davvero che "il nostro tempo è terminato" oppure è un'altra burla che ci sta tirando questo scorbutico personaggio in livrea!!
C: ( ALZANDOSI DI SCATTO E ARRABBIATO ) Assolutamente no, cara Jane, lei ha capito perfettamente e questo, in effetti, un poco mi turba!! In che senso, Wallace? ....Il nostro tempo è terminato? Non saremo mica ....morti !!! Senza neanche il tempo per un amaro dopo questo ben di Dio!!
M : ( STUPENDOSI ) Assolutamente non siete morti! Che Iddio me ne scampi e liberi ! Per fortuna non sta a me decidere queste cose ....anzi siete sicuramente più vivi , in un certo senso , di quando siete entrati , avete mangiato , avete "perso" il tempo che andava perso ed ora tutto è in regola!!!
J: ( ALZANDOSI DI SCATTO ) Tutto cosa? La prego conte, reagisca a questo affronto, non si lasci andare! Qui ci si prende gioco di noi!
C: ( AVVICINANDOSI AL MAGGIORDOMO ) Io, caro Wallace ...sono un conte che praticamente non si scompone mai ...lei capirà! ...l'etichetta me lo impone e in fin dei conti è una gran fortuna e un gran risparmio di tempo, ma forse lei sta cercando di farci impazzire davvero!! Vuole dirci che cos'è in regola, di grazia? Ci avete portati qui dentro senza neanche invitarci formalmente prima e soprattutto senza farcelo capire .......come se .....come se prima ci aveste addormentati entrambi e trascinati qui di forza .....poi ...noncuranti ...ci fate stare chiusi in una stanza senza porte né finestre .....poi appare dal nulla una porta ...ed io ovviamente svengo ! ...appare lei .... e ci invita a cena .... deliziosa senza dubbio!.ma.....se poi dopo la cena, dicendoci che tutto è in regola ....ci mandate via ....qualcosa sul serio non va per il verso giusto!
J: ( SEDENDOSI ) Bravo conte, questo è quello che io chiamo un punto della situazione...(VERSO IL MAGGIORDOMO ) ....situazione folle, non le pare,
Wallace!!
M: Vedo che le vostre personalità e i vostri caratteri sono decisi e forti più del solito ......del resto il travestimento da maggiordomo non ha mai funzionato a dovere! ...Vedo che proprio non vi si può nascondere nulla ! ....State attenti allora ...non spaventatevi di nuovo...e se cortesemente vorreste chiudere gli occhi eviterete di accecarvi la vista .....
In una nuvola di fumo, il maggiordomo si trasforma in un anziano signore vestito di bianco. Ha capelli e barba bianca molto lunghi e un'ria parecchio saggia. Jane e il conte imangono stupiti e sembrano non credere ai loro occhi: guardano stupiti la figura apparsa.
T: Ecco signori ...adesso possiamo anche mettere le carte in tavola ...visto che proprio non ce la fate ad affrontare queste semplici assurdità nelle quali siete stati catapultati!!
J: ( SPAVENTATA SI AVVICINA AL CONTE ) Conte ...chi è questo signore ...lo guardi ...sembra così anziano ...lei lo conosce? Sa chi possa essere?
C: Signorina Jane ( SEDENDOSI SFINITO ) ...io sinceramente non ho mai visto un essere di tal foggia ...se non nei libri di storia greca ...o di mitologia classica ...sembra vecchio come cento uomini e saggio come mille ...guardi quella barba!... è veramente secolare ...mi spaventa quasi ...è così ...vetusto!!
T: ( CON VOCE ESTREMAMENTE PROFONDA ) Sì signori ...io sono antico ...non anziano ...badate ...io da sempre vivo e sempre vivrò! ...quindi attenti ( ALZANDO IL TONO DELLA VOCE ) ...attenti ai giudizi che fate! ...io sono il padrone di questa casa e ...anche delle vostre!
Io posso distruggerle con il movimento di un dito senza nemmeno battere un ciglio per la stanchezza ...io sono famoso ...sapete? Tutti, indistintamente, hanno paura di ciò che rappresento! Io sono ...
J: Chi siete ?
C: Chi siete, dunque ?
T: Ma, signori ...non avete capito? Io sono il Tempo!!
J: Vuole farmi creder davvero che lei è ...lei sarebbe il Tempo?
T: Esatto, Jane!
C: Ma che ci facciamo noi qui?
J: Che diavolo ci facciamo dal Tempo, conte?
C: Ma cosa vuole che ne sappia, Jane ...io ne so quanto lei, no?
M : Non spaventatevi, signori, è tutto molto chiaro e semplice, basta provare a capire ...sforzarsi ...
C: Quindi vuole dirci che è lei colui che controlla le sere e le mattine ...che fa passare le stagioni ...gli anni ...
T: Esatto, conte!
C: Ed è lei che decide anche quante rughe assegnarci sul volto e sul corpo ogni giorno che trascorre?
T: Anche questo rientra nei miei incarichi!
C: Che incarico snervante!
T : Può ben dirlo, conte ...e gravoso pure!
C: Beh, ma allora ... è un grande onore stare accanto a lei!!!
T: Mi piacerebbe, signori, stare qui a chiacchierare con voi...ma, come sapete, "Tempus fugit", e se questo è quello che si dice in giro, nel mondo voglio dire, un motivo ci sarà ....e c'è infatti ...
Ed è che io ho sempre un'estrema fretta di concludere e iniziare ...così, se permettete, ora sarebbe giunto il tempo che voi ve ne andiate ...cari amici ...
J: Cari amici un corno!!! ( DI SPALLE PER LA RABBIA )
C: Mi permetta un'osservazione, signor Tempo ...solo una domanda ...altrimenti credo che il destino della signorina Jane sia unicamente quello di impazzire!!! Perché avete scelto noi, di grazia?
T: Cercherò di essere breve ...( SEDENDOSI AD UNA SEDIA STANCO ) ...anche se mi è sempre stato difficile! ...Voi ...signori ...avevate semplicemente del tempo da perdere ...ossia ...eravate in anticipo ...sui tempi! Avreste, se non fossi intervenuto io, detto e fatto delle cose che non era, semplicemente, il momento di dire e di fare .....insomma non sarebbero state giuste nel
caso le aveste compiute in quel momento ...quell'esatto momento in cui involontariamente voi avreste deciso di compierle ...sarebbe stato sbagliato ...credetemi!
Io, nel mio gravoso incarico, sono solo intervenuto per interrompere e prevenire queste vostre mosse, rimettendo tutto in regola, come deve essere ...è chiaro adesso, signori?
J: ( GIRANDOSI VERSO IL TEMPO ) Assolutamente no!
C: Brava Jane! Certo che non è chiaro! Per nulla! Però ... però ...per me è il modo di dire le cose quello che conta ...non il contenuto ...insomma ...può anche andare bene questa come spiegazione...volendo!!! Del resto ...mangiare ho mangiato ...e bene oltretutto! Ho fatto la conoscenza di una bella signorina come Jane e ho conosciuto nientemeno che il Tempo in persona! Sapete, signori ...del resto sono un nobile che si accontenta di poco!
T: E lei Jane?
J: ( RIVOLTANDOSI CON LE BRACCIA CONSERTE E AGITATA )
Io sono semplicemente esterrefatta per tutto quello che mi sta accadendo oggi!!
T: Allora credo che sia arrivato il momento dei saluti ...del resto se non lo decido io quale è il momento giusto ...chi può deciderlo?
C: Sacrosanto!
T: E poi ricordate che altra gente mi aspetta , ignara , per essere qui trasportata proprio come è successo a voi ... e tutto sempre per far quadrare le cose nel verso giusto, quindi , forza signori , e ricordatevi che il tempo corre veloce, abbiatene cura, visto che è tutto mio!
La porta è quella ...uscite e andate sempre dritto ...senza perder tempo ...di certo vi ritroverete a casa! Addio, allora!
Il Tempo scompare di nuovo in una nuvola di fumo.
C: E così come è arrivato...se ne va ... in una nuvola di fumo ...mah ...poco conta ...io del resto è
proprio ora che vada ... è già abbastanza tardi ... credo ! ...l'importante comunque è essere ancora vivi ...allora forza, cara Jane ...credo sia giunta l'ora di andarsene da questa misteriosa casa dentro il Tempo ...cioè ...del tempo!! ...Andiamocene e torniamo ai nostri ben più importanti affari!
J: Ma conte, come fa? ....Come fa a non essere per lo meno un poco turbato ...solo un poco! ...Abbiamo appena visto il Tempo!!
C: Ma sì! Ma sì! Dove sta la meraviglia Jane ...è già passata ! Io, non vorrei essere scortese, ma ho sicuramente delle cose molto più importanti da fare che dare retta a lei e, con tutto il rispetto, al Tempo ....devo per forza tornare ai miei affari e, pur non sapendo l'ora, so già di essere in ritardo! Quindi ...Jane ( LA INVITA AD USCIRE INDICANDO LA PORTA ) Ecco la porta ...si va,
Jane?
J: Io sono a dir poco allibita conte ...ma mi dica ...crede che la rivedrò?
C: Ritengo che sarà sinceramente difficile una cosa di questo genere ...del resto ...Jane ...io non l'avevo mai incontrata prima d'ora ...sarà difficile ...credo però che sia chiaro che quello che ci manca non è di certo il tempo!!... ( ACCENNA UNA RISATA ) ...mi scusi ...comunque dopo l'avventura di oggi, niente è impossibile, non le sembra?
J: Credo che abbia ragione, conte ....
C: Non importa che uno abbia ragione o meno ...è il modo in cui si dicono le cose quello che conta!...se lo ricordi Jane!!!
J: Lo farò di certo conte... ( IL CONTE LE APRE LA PORTA ) ...lei dunque ...se ne va ...ed io ...non posso fare altro che salutarla ...addio allora, caro conte ...
C: ( LE PRENDE LA MANO E LA BACIA. SI INCAMMINA DA SOLO PER LA STRADA. POI SI VOLTA VERSO JANE )
Addio, mia cara Jane, e ...si ricordi ...quando trova il tempo ...cambi quelle
scarpe! |