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POESIE SU RIVELLO |
Dopo una lunga assenza
ritorno nei luoghi che ho conosciuto
sperando di ritrovarli immutati,
ed è così.
Con la semplicità consueta,
esibisci ancora le tue ferite
che rendono sublime
la tua originalità maliziosa.
Fuori del reale, del razionale,
non desideri nulla di ciò
per cui altri si battono:
tu possiedi già
tutto l’appagamento
che dà la pace,
e non s’incrina, all’imbrunire,
il luminoso cristallo
del tuo silenzio.
1972 |
Eremo solitario,
smarrito nel tempo,
tu continui a vivere
secondo i tuoi ritmi particolari,
nonostante i tuoi periodi morti.
Scorrono così i giorni
e le stagioni della tua vita,
mentre odorose corone
di glicini intrecciati,
come nel quadro finale
di una danza sacra,
dolcemente languiscono
in questa sera
divinamente calma
che, lentamente, va dissolvendosi
nell’oscurità della notte.
1975 |
Sola, porto a spasso i miei sogni
fino alle rocce del Noce.
Una festa melodica,incantata,
è la tua estate
e gli stridii delle rondini
si coniugano
col mormorio del vento.
Mi arrampico sulle pietre
a guardare la fuga delle nubi,
a chiedermi quale rotta seguano,
mentre, veloci, le loro ombre corrono
sul fianco della montagna.
Il tuo
è un benessere contemplativo
in cui nulla è convenzionale,
o frivolo,
o equivoco.
E’ l’ora di rincasare:
il rumore del rotolare
di pietre che si rincorrono
ed un frullare d’ali
dissolvono l’incanto
ed io riprendo
la corrente ascensionale
del mio sentiero
con l’anima in pace.
1977 |
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