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E' un pomeriggio diverso. Per la prima volta, dopo tanto tempo, sono usciti insieme senza figli, e passeggiano abbracciati come due fidanzati.
Marta si stringe di più al braccio di suo marito e quasi crede di stare vivendo in un sogno : è contenta di questa ritrovata intimità, di poter parlare con lui senza essere interrotta da "Mamma, mi compri questo ? Mamma ho sete ! Mamma..., mamma..".
Si ferma davanti ad una vetrina. "Guarda che bella borsa. Non è nemmeno cara !" Non c'è alcun fine. Marta potrebbe comprarsela da sé quella borsa, ma quanto le farebbe piacere se...
Mentre così fantastica sente il marito liberarsi dalla sua presa e andare incontro ad una donna, una normale, con jeans e maglietta e capelli a caschetto. Bellina, graziosa, sorridente, solare.
Li vede scambiarsi baci sulle guance, lui che le sembra stringere per un tempo infinito la sua mano. Lo sente che le chiede, con tono felicemente sorpreso : "Ehi ? Cosa fai qui ? Che piacere incontrarti ?" L'altra, poggia lo sguardo su di lei e il marito (le appare imbarazzato ?) si dà alle presentazioni.
Luca si avvicina a lei : "Marta, ti presento Lara" poi aggiunge, " Ma non vi conoscete già ?" No ! Non si erano mai viste prima, ma Marta pensa che quella le aveva già tolto la pace in varie occasioni. Non riesce a dimenticare l'ultima vigilia di natale, quando la spesa e la preparazione dei piatti è impegnativa e lei ha più bisogno di una mano...lui le telefonò "Scusa, ritardo. Dò un passaggio a Lara e poi torno" . E la sera dell'onomastico di Luca : lui rientrò con un pacchetto "E' un piccolo regalo di Lara" c'era anche il biglietto di accompagnamento, c'era. Cosa diceva, ah, sì ! ( e chi lo avrebbe più dimenticato) diceva < Ad una persona speciale ! > Speciale per chi ?
Marta gli fece una tale scenata che lo fece esplodere. Urlò "Lo sapevo che avrei fatto meglio a lasciarlo in ufficio e a non dirti niente".
Quelle rare volte che era capitata in ufficio dal marito non l'aveva mai vista e alla fine si era costruita una propria immagine di questa Lara : tailleur, tacchi alti, capelli lunghi spioventi sulle spalle, trucco perfetto...Insomma una femme fatale.
Adesso è lì di fronte a lei, la squadra come una fiera pronta all'attacco. E' semplice, proprio come se stessa, non ha trucco, porta polacchine, niente che assomigli a quello che lei aveva immaginato.
Lara parla rispondendo alle domande di lui. Un lui loquace e disponibile all'ascolto. Lara parla...e come se parla ! e la guarda, sente i suoi occhi puntati su di lei , occhi piccoli e mobili. Marta è delusa. Porta i capelli corti non lunghi che le piovono sulle spalle. Le labbra, carnose, appena sfiorate da un rossetto perlato e la dentatura regolare le mette in evidenza un sorriso gioviale.
Sorride e ride e Marta ricorda un rimprovero ricorrente del suo compagno "E fai un sorriso... ! ?" E pensa alle proprie labbra piccole che non colora mai.
Lara è solare, è allegra. Commenta gli ultimi film visti, consiglia quelli che secondo lei piacerebbero a lui, "Conoscendo come la pensi !"
Conoscendocomelapensi ? E che ne sa lei di come la pensa lui ? Marta continua a guardarla mentre conversa e guarda anche il marito. Con quale disponibilità ascolta ciò che esce dalle labbra di quella. Labbra sorridenti, voce allegra, non come la sua. E lui ascolta, sta ad ascoltarla. Perché non ascolta alla stessa maniera quando è lei a parlargli ?
Lara continua a conversare di argomenti comuni, di esperienze complici... e lui che le risponde, commenta, si dà a valutazioni complesse...
Certo lavorano insieme, pensa Marta, per buona parte della giornata stanno insieme, chissà quante cose condividono. Cerca appigli mentre va dilatandosi la sua estraneità, cerca giustificazioni, cerca un modo per non sentirsi così piccola nei suoi squallidi sospetti.
Lara non le ha chiesto nulla, non ha nemmeno una volta domandato di lei, della sua vita, dello scorrere delle sue giornate. Quella curiosità che nasce sempre quando si incontra per la prima volta la persona che divide la vita con un'altra che si conosce "soltanto" sul lavoro.
Finalmente l'incontro è alla fine. Di nuovo Marta sente un pugno nello stomaco nel vedere gli affettuosi bacini che si scambiano. Il marito le si affianca nuovamente e le cinge le spalle. "Che dicevi prima ? Quale borsa ti piace ?"
Marta ha un'intuizione geniale : si volta verso di lui sfoderandogli un sorriso splendente e risponde : "Quella lì bianca. Me la regali ? E' da tanto che non mi fai un regalo !"
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