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Recensioni |
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Ribelli di Rino
Cacucci
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a cura di Antonio Califano |
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Rino Cacucci, Ribelli, Feltrinelli, Aprile 2001. |
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Ci sono libri che
fanno bene al cuore e allo spirito, che ridanno la carica, ti
fanno pensare che nonostante tutto la vita è ancora una splendida
avventura, tragica, a volte folle, ma pur sempre una splendida
avventura.
Ribelli ci presenta tredici storie esemplari, tredici
splendidi e solitari personaggi diversi ma uguali, tredici
perdenti che hanno vinto, figure in parte minori della storia che
a modo loro hanno fatto la storia . Un manipolo di uomini contro
l'ingiustizia, il potere, splendidi cavalieri destinati alla
sconfitta ma anche all'eterna riconoscenza per chiunque creda che
non bisogna mai arrendersi alla violenza del potere anche quando
le forze da affrontare sono soverchianti e appaiono invincibili.
Storie personali che si muovono all'interno di grandi tragedie e
grandi processi storici.
Silvio Corbari partigiano faentino con la sua compagna Iris e il
suo amico Adriano, combattente contro il nazi/fascismo in maniera
istintiva, solo, al di sopra delle ideologie e degli schieramenti
efficace ed irridente nei confronti dei repubblichini e delle
truppe tedesche. Irma Bandiera giovane staffetta partigiana
massacrata a Bologna sotto casa, davanti ai genitori, dopo giorni
di torture e sevizie; sarebbe bello che qualcuno ancora oggi e
dopo aver letto questo libro deponesse una rosa su quel
marciapiede al Meloncello. Argo e la storia degli arditi del
popolo che seppero opporsi all'insorgere dello squadrismo fascista
replicando colpo su colpo in piazza, mettendo in fuga gli
squadristi e che furono sconfitti solo grazie all'appoggio che le
forze di polizia concedevano allo squadrismo.
La guerra di Spagna , un delitto dimenticato, per cui l'Europa ,
quella democratica di allora, dovrebbe ancora vergognarsi per
quello che non fece o per come trattò i profughi e i reduci; dal
Messico qualcuno , Eulalio Ferrer, aspetta ancora le scuse per il
suo popolo, per i giovani antifascisti scampati al massacro in
patria e lasciati marcire nei campi della Francia democratica.
Quico quella guerra la continuerà a lungo fino al cinque gennaio
del 1960 quando venne ucciso in un paesino spagnolo durante una
delle sue scorribande antifranchiste. Anarchico irriducibile e
ironico che aveva inventato uno strano mortaio che sparava
volantini antiregime sui cortei franchisti a Barcellona. Gli eroi
delle eterne rivoluzioni populiste latinoamericane: Pancho Villa e
il suo amico americano Jack Red, gli indios Serpente Nero e Tupac
Amaru, Tamara guerrigliera al fianco di Guevara che pagò oltre il
suo essere rivoluzionaria anche l' appartenenza di genere e che
verrà ricoperta di menzogne infamanti, in quanto donna appunto,
da una vera e propria campagna diffamatoria controllata dalla CIA.
Una eroina moderna con lo sfondo della rivoluzione cubana il cui
emblema, prima ancora della barba di Fidel e del Che, era la
risata di Camillo Cienfuegos eroe tenero e romantico. Storie che
hanno in comune anche una strana solitudine come quella di Nicola
Sacco e Bartolomeo Vanzetti, italiani, immigrati ed anarchici
quanto bastava per venire condannati a morte ingiustamente da un
tribunale americano e da un giudice tutto proteso alla carriera
politica , ed infine Jim Morrison tragico poeta del nostro tempo.
Un saluto particolare bisogna rivolgerlo, per finire, a Alexandre-
Mayrizius Jacob, anarchico e pacifista che combattè la sua
personale lotta contro i ricchi con rapine da ladro gentiluomo,
per prendere ai ricchi, le banche soprattutto, e dare ai poveri,
mai una lira per sé, Alexandre un sabato di agosto del 1954 ormai
vecchio, dopo aver passato un lungo periodo in prigione, dopo aver
dato una festa per i bambini del vicinato " accarezzò il
vecchio cane Negro, un cocker di diciannove anni, cieco e sordo,
poi gli fece un iniezione. Quindi ricaricò la stessa siringa di
morfina e se la iniettò. Si distese sul letto, e si addormentò
serenamente. Sorridendo".
Non credo che Rino Cacucci vincerà per questo libro il premio
Nobel, so solo che questo libro è scritto con una passione civile
che non sentivo da tempo e che si trasmette attraverso le sue
pagine. Passione ed emozioni che viene la voglia di trasmettere ad
altri e… scusate se è poco. |
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Testata
RI~VISTA
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