Ri ~Vista

quadrimestrale

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giugno

2001

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Anno I

Testata RI~VISTA

Recensioni

L'ultimo dei Cusci di Vito Fiorellini

a cura di Ivana Tanzi

 

Vito Fiorellini, L'ultimo dei Cusci, Claudio Gallone Editore, Milano,1999

 
  Vito Fiorellini, avvocato milanese di origine lucana, in questo romanzo, non sappiamo fino a che punto autobiografico, ricompone attraverso una serie di flash il quadro della società aviglianese dalla sua infanzia fino all’epoca della motorizzazione, ovvero del consumismo e dell’assistenzialismo. Vi campeggia la figura del padre,”dodicesimo barone di Lavangone, ultimo cavaliere dell’imperatore Federico” (secondo), tirannico ma provvido pater familias nella prima parte, preveggente e beffardo Don Chisciotte nella seconda, che risulta di carattere più narrativo. Quel che salva il romanzo dal possibile rischio di un asfittico memorialismo è il linguaggio: felice sintesi, a volte sorprendente, di forme in contrasto, dal dialetto all’italiano aulico,  esso risulta vigoroso, plastico, efficace strumento di un occhio disincantato che guarda con nostalgia ma senza rimpianto e trova la sua cifra nell’ironia. Ne esce finalmente rovesciato lo stereotipo della Lucania misera e rassegnata, per lasciare luogo a un’epica contadina, dove i personaggi, volitivi e a loro modo vincenti, incarnano valori non solo familiari ma di attualissima etica politica.  
     

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