Ri ~Vista 

 

  quadrimestrale

novembre  2001   N° 1  Anno

Editoriale

di Lorenza Colicigno

 

Sul senso della scrittura

 
 

 

Una nuova retorica

Scrivere, dopo l'11 Settembre. E' più difficile. E più amaro. E' essenziale, ancora, se mai lo è stato? Il senso, che le parole assumono mentre stupite, smarrite, cercano di incasellarsi nell'ordine consueto, dei concetti, delle idee, dei sentimenti, delle passioni, dell'immaginazione, delle invenzioni, stenta ad integrarsi nel gioco logoro ma rassicurante dei conflitti e degli armistizi che la retorica ha governato da sempre. 
Oggi le mie parole non trovano null'altro, se non un vuoto, ancora caparbiamente disposto, mi sembra, a resistere al nulla, ma vago, da ridefinire nelle geometrie dei confini come nel magma dei materiali.
Un centro, un fulcro da ritrovare, o niente. 
Una nuova fonte-nascita di senso, ma lenta ad affiorare o forse immobile, per sempre destinata ad essere captata e mai attinta. Un'avventura estrema che le parole tentano mentre le immagini scorrono, inarrestabili, impudiche.
E sarà, dunque, il silenzio della ragione e del suo dialogare, discreto anche quando arde di passione? 
O sarà, forse, quel silenzio più forte del grido, del bisbiglio, del proclama come della preghiera, del boato come del lamento, e si farà di nuovo, se mai, parola capace di governare gli eventi?
Retorica. Rethorica vis. 
Potessi trovare, oggi, parole umili ed essenziali, per dire l'orrore e l'orgoglio di essere umana, parole sensibili e determinate, per dichiarare la solidarietà e insieme il rifiuto della violenza, parole umide di lacrime e insieme nette, decise, per affermare di essere in frantumi, anima e corpo, tra i Seimila di ground zero e, insieme, di voler rivendicare il diritto a pensare in modo autonomo intorno ai risvolti possibili della storia contemporanea e al destino di un mondo, in cui la parola pace possa essere pronunciata senza vergogna. 

La Ri ~Vista  intanto segue il suo corso, esce oggi il n.1, un atto d'amore verso la cultura, verso la scrittura, un gesto, umile e deciso, in nome della cultura del confronto. 

Novembre 2001                                                    Lorenza Colicigno

 

 
     

Testata RI~VISTA