Ri ~Vista 

 

  quadrimestrale

novembre  2001   N° 1  Anno

Recensioni

 Laura di Rimini

di Carlo Lucarelli

a cura di Rina De Robbio

 

 Carlo Lucarelli, Laura di Rimini,  Einaudi 2001

 
 

 

Carlo Lucarelli è nato a Parma nel 1960 e vive tra Modrano (Bo) e San Marino; scrittore, giornalista, sceneggiatore, collabora con la Rai e conduce da tre anni la fortunata trasmissione "Blu notte", dove affronta casi giudiziari insoluti. Da "Almost blu", il libro che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, Alex Infascelli, regista della "new wave" cinematografica, ha tratto un film che la scorsa stagione ha riscosso un buon successo. E' curatore della collana "Stile libero noir " di Einaudi.
Il suo ultimo racconto, uscito proprio recentemente, "Laura di Rimini", proietta la protagonista, appunto Laura, in un thriller dai toni pulp e dalle movenze noir. La ragazza, studentessa di Lettere, subito dopo l'ultimo esame prima delle vacanze estive, si trova al centro di una tragica commedia degli equivoci: scambia il suo zainetto nero con uno simile ma pieno di quattro chili di cocaina. Da qui una serie di situazioni imprevedibili, inseguimenti, fughe e sparatorie, un intrecciarsi di coincidenze ed appuntamenti mancati, che sembrano quasi pensati ed organizzati da una mente suprema. Un thriller che lascia col fiato sospeso, fino alla fine. 
Lucarelli è uno scrittore di gialli, gialli italiani, "anzi" emiliani, "anzi" bolognesi, ma ciò non è limitativo, per il suo lavoro, "anzi"….. Usa spesso "anzi" nella narrazione; va a fondo, sempre di più; tanti piani narrativi, più punti di vista, che poi convergono verso la soluzione, senza mai far crollare la tensione: una narrazione a spirale. 
Sapienti colpi di scena, conducono il lettore con leggerezza all'ultima pagina, senza mai annoiare. E' poi un ottimo conoscitore delle tecniche d'indagine della nostra Polizia, che incuriosiscono ed appassionano il lettore e ha una grande conoscenza dell'informatica applicata alla soluzione dei casi, di internet e del mondo delle chat.
I suoi lavori, tranne L'isola dell'angelo caduto e Guernica, sempre gialli, ma che si svolgono negli anni '30 sotto il Fascismo, si possono definire "gialli techno-pulp" utilizzando un termine di tendenza.
Dai suoi racconti emerge però una costante: un grande amore per Bologna, ma una Bologna diversa da quella che siamo abituati a conoscere: città dalle mille attività e capitale del divertimento, lavoratrice e godereccia. Qui invece ci appare come una megalopoli che va da Modena alla Riviera Adriatica, senza soluzione di continuità, fitto reticolo di trame e di ossessioni, quasi un teatro magico dove tutte le storie possono accadere.
Tutti i suoi racconti sono ottime "screenplays" e si leggono anche "visivamente", tanto che il lettore, a libro chiuso, ha l'impressione di aver visto un film.
Bravo Lucarelli. Non a caso Alessandro Baricco, suo grande estimatore, lo ha definito il nuovo maestro del noir italiano.


Dello stesso autore, sempre da Einaudi:Il giorno del lupo (1998), Mistero in blu (1999), Un giorno dopo l'altro (2000), Lupo mannaro (2001).

 
     

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