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Emilia B. Cirillo, architetto, ma anche affermata autrice
campana di racconti, animatrice assieme ad altri di quel “gruppo di Piazza Bellini”, a Napoli, che già da qualche anno ha dato nuovo vigore artistico e culturale alla città, esce con questa raccolta per una casa editrice di Reggio Emilia, molto attenta alle nuove proposte dell’odierno panorama letterario. Il racconto “Il sapore dei corpi”, contenuto in questa pubblicazione, ha vinto il Premio Loria, a Carpi (Mo).
Veniamo ora a “Fuori misura “ nel suo insieme.
Il Corpo: i suoi tanti modi d’essere e le sue tante deformità; questo è il leit motiv, il fil rouge degli otto racconti.
Storie di uomini: soli, strani, deformi.
Storie di donne: donne fuori misura in tutti i sensi. Fisicamente esagerate, psicologicamente instabili, moralmente perse, ma sempre legate alla volontarietà dei propri gesti e delle proprie azioni.
S’intuisce una tragicità di fondo che la Cirillo attribuisce a coloro i quali, per particolari caratteristiche fisiche, finiscono col rendersi la vita ancora più tragica, ed è ben attenta a dosare, anche con accenni ironici, la scialba realtà di questi protagonisti negativi.
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