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ScriptavolanT
 

Intervista a Lorenza Colicigno

a cura di Annamaria Manna

  Intervista  
 
Lorenza Colicigno anima il laboratorio di scrittura creativa "Scriptavolant", insieme a Claudio Elliott, Enzo Mori e Beatrice Nolè. La sede è a Potenza, presso la Libreria Ermes in via Firenze.

 

Allora, Lorenza, come va questo laboratorio?


Talvolta mi chiedo se mai qualcuno possa scegliere di venire a Potenza per seguire il laboratorio di scrittura creativa "Scriptavolant", curato da Lorenza Colicigno, Claudio Elliott, Enzo Mori e Beatrice Nolè. Dico questo perché temo che anche la collocazione geografica abbia una qualche importanza. Tuttavia non demordiamo, per ora il laboratorio ha avuto una dimensione urbana e regionale, anche se non sono mancate partecipazioni e richieste da altre regioni.

Poi c'è la tradizione - il laboratorio di Potenza ha tre anni di vita (anche se alcuni dei docenti hanno un'esperienza di insegnamento in media ventennale) - e credo da questo punto di vista sia difficile che possa competere con i laboratori storici. Nessuno vuol competere, è evidente che dovendo scegliere, e magari dovendo spostarsi, la posizione geografica e la lunga tradizione siano utili criteri di scelta

 

 

Cosa può offrire dunque un laboratorio periferico e nato relativamente da poco?


Il nostro laboratorio è tenuto da quattro conduttori (almeno due sono sempre presenti alle lezioni), che hanno personalità ed esperienza molto diverse, ma che, per quei fortunati casi della vita, ma anche per effetto di professionalità, si integrano a meraviglia, sia sul piano progettuale, sia sul piano operativo. Questa non è solo la nostra convinzione, ma anche quella di chi frequenta i nostri corsi. Avere più conduttori che lavorano bene insieme è un vantaggio, in quanto ciò favorisce il dialogo, rende possibile un atteggiamento critico nel corso della lezione, pone il corsista in una condizione di maggiore libertà nella comunicazione. I conduttori hanno esperienza diversa, due sono docenti che vengono dalla scuola statale, di cui (almeno sperano) non hanno acquisito i difetti, gli altri due sono cultori della scrittura creativa ed hanno frequentato corsi presso altre scuole di scrittura creativa. Tutti e quattro i conduttori hanno esperienze personali di scrittura saggistica e creativa, hanno infatti tutti pubblicato (e/o) saggi, romanzi, racconti, poesie e testi teatrali.

 

Come è organizzato un vostro laboratorio?


Ogni laboratorio è formato da dodici incontri (uno alla settimana), dieci tenuti dai conduttori, altri due (o anche di più) da ospiti, scelti tra docenti di scrittura creativa, scrittori, editors, critici letterari. Ogni incontro dura due ore: 15 minuti di lezione frontale, 20 minuti di scrittura, il resto è dedicato alla lettura e alla discussione sui testi elaborati dai corsisti. Il primo laboratorio inizia ad Ottobre, il secondo a Marzo, le attività si concludono a Maggio/Giugno, per riprendere l'Ottobre successivo. I partecipanti sono ad oggi 38, divisi in tre corsi, ma a quanto risulta dalle prenotazioni il numero dovrebbe salire nel prossimo anno. Una peculiarità (credo) dei nostri laboratori è che essi ospitano un buon numero di bambini dai 10 ai 15 anni, con risultati veramente straordinari sul piano della progressiva qualità della scrittura.

 

Qual è il programma tipo?


I programmi abbracciano tutti gli aspetti tecnici della scrittura, si tratta infatti di una proposta didattica molto mirata sui generi e sugli stili, ma che tuttavia parte dal piacere della scrittura/lettura e, quindi, vede i conduttori porsi in un atteggiamento di guida leggera: dalla scrittura spontanea alla scrittura strutturata, attraverso un percorso che tende a valorizzare la creatività senza rinunciare all'idea del buon scrivere, potremmo definire così il nostro progetto. Un altro elemento forte del nostro metodo è la costante relazione tra diverse forme espressive: i linguaggi della fotografia, del cinema, della pittura, della musica possono essere usati sia come stimolo alla scrittura creativa, sia come elementi comparativi per meglio evidenziarne le potenzialità espressivo/comunicative sia, nei corsi avanzati, per la costruzione di testi molto complessi e di ipertesti.

 

Selezionate il gruppo di allievi?

 
I nostri gruppi non sono selezionati in partenza, la selezione avviene sulla base della condivisione dei programmi e del progetto di lavoro, che vengono illustrati nella prima lezione, alla quale si può partecipare liberamente per poi decidere se continuare o meno il percorso. Molta cura viene dedicata alla dinamica di gruppo: che ciascuno possa superare la paura, non tanto della scrittura, quanto quella della lettura collettiva, e quindi dell'inevitabile giudizio critico, è il primo obiettivo dei conduttori. Fino ad ora le defezioni, inevitabili durante i corsi, sono state limitate, benché nessuno sia mai stato da noi "persuaso" di possedere "insuperabili" doti di scrittore. Piuttosto la nostra cura è nell'individuazione delle diverse motivazioni possibili della scrittura, il che fa accettare al gruppo, senza traumi, anche l'evidenza della qualità di alcuni rispetto ad altri.

 

 

Intervista realizzata da Annamaria Manna

 

   

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