Allora,
Lorenza, come va questo laboratorio?
Talvolta mi chiedo se mai qualcuno possa scegliere di venire a
Potenza per seguire il laboratorio di scrittura creativa "Scriptavolant",
curato da Lorenza Colicigno, Claudio Elliott, Enzo Mori e Beatrice
Nolè. Dico questo perché temo che anche la collocazione
geografica abbia una qualche importanza. Tuttavia non demordiamo,
per ora il laboratorio ha avuto una dimensione urbana e regionale,
anche se non sono mancate partecipazioni e richieste da altre
regioni.
Poi
c'è la tradizione - il laboratorio di Potenza ha tre anni di vita
(anche se alcuni dei docenti hanno un'esperienza di insegnamento
in media ventennale) - e credo da questo punto di vista sia
difficile che possa competere con i laboratori storici. Nessuno
vuol competere, è evidente che dovendo scegliere, e magari
dovendo spostarsi, la posizione geografica e la lunga tradizione
siano utili criteri di scelta
Cosa
può offrire dunque un laboratorio periferico e nato relativamente
da poco?
Il nostro laboratorio è tenuto da quattro conduttori (almeno due
sono sempre presenti alle lezioni), che hanno personalità ed
esperienza molto diverse, ma che, per quei fortunati casi della
vita, ma anche per effetto di professionalità, si integrano a
meraviglia, sia sul piano progettuale, sia sul piano operativo.
Questa non è solo la nostra convinzione, ma anche quella di
chi frequenta i nostri corsi. Avere più conduttori che lavorano
bene insieme è un vantaggio, in quanto ciò favorisce il dialogo,
rende possibile un atteggiamento critico nel corso della lezione,
pone il corsista in una condizione di maggiore libertà nella
comunicazione. I conduttori hanno esperienza diversa, due sono
docenti che vengono dalla scuola statale, di cui (almeno sperano)
non hanno acquisito i difetti, gli altri due sono cultori della
scrittura creativa ed hanno frequentato corsi presso altre scuole
di scrittura creativa. Tutti e quattro i conduttori hanno
esperienze personali di scrittura saggistica e creativa, hanno
infatti tutti pubblicato (e/o) saggi, romanzi, racconti, poesie e
testi teatrali.
Come
è organizzato un vostro laboratorio?
Ogni laboratorio è formato da dodici incontri (uno alla
settimana), dieci tenuti dai conduttori, altri due (o anche di più)
da ospiti, scelti tra docenti di scrittura creativa, scrittori,
editors, critici letterari. Ogni incontro dura due ore: 15 minuti
di lezione frontale, 20 minuti di scrittura, il resto è dedicato
alla lettura e alla discussione sui testi elaborati dai corsisti.
Il primo laboratorio inizia ad Ottobre, il secondo a Marzo, le
attività si concludono a Maggio/Giugno, per riprendere l'Ottobre
successivo. I partecipanti sono ad oggi 38, divisi in tre corsi,
ma a quanto risulta dalle prenotazioni il numero dovrebbe salire
nel prossimo anno. Una peculiarità (credo) dei nostri laboratori
è che essi ospitano un buon numero di bambini dai 10 ai
15 anni, con risultati veramente straordinari sul piano della
progressiva qualità della scrittura.
Qual
è il programma tipo?
I programmi abbracciano tutti gli aspetti tecnici della scrittura,
si tratta infatti di una proposta didattica molto mirata sui
generi e sugli stili, ma che tuttavia parte dal piacere della
scrittura/lettura e, quindi, vede i conduttori porsi in un
atteggiamento di guida leggera: dalla scrittura spontanea alla
scrittura strutturata, attraverso un percorso che tende a
valorizzare la creatività senza rinunciare all'idea del buon
scrivere, potremmo definire così il nostro progetto. Un
altro elemento forte del nostro metodo è la costante
relazione tra diverse forme espressive: i linguaggi della
fotografia, del cinema, della pittura, della musica possono essere
usati sia come stimolo alla scrittura creativa, sia come elementi
comparativi per meglio evidenziarne le potenzialità
espressivo/comunicative sia, nei corsi avanzati, per la
costruzione di testi molto complessi e di ipertesti.
Selezionate
il gruppo di allievi?
I nostri gruppi non sono selezionati in partenza, la selezione
avviene sulla base della condivisione dei programmi e del progetto
di lavoro, che vengono illustrati nella prima lezione, alla quale
si può partecipare liberamente per poi decidere se continuare o
meno il percorso. Molta cura viene dedicata alla dinamica di
gruppo: che ciascuno possa superare la paura, non tanto della
scrittura, quanto quella della lettura collettiva, e quindi
dell'inevitabile giudizio critico, è il primo obiettivo dei
conduttori. Fino ad ora le defezioni, inevitabili durante i
corsi, sono state limitate, benché nessuno sia mai stato da noi
"persuaso" di possedere "insuperabili" doti di
scrittore. Piuttosto la nostra cura è nell'individuazione delle
diverse motivazioni possibili della scrittura, il che fa accettare
al gruppo, senza traumi, anche l'evidenza della qualità di alcuni
rispetto ad altri.