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La città distratta è Caserta, ma potrebbe essere una qualunque cittadina di provincia del sud, o un megaquartiere di una metropoli del sud.
E’ una splendida radiografia, cruda e spietata, ma raccontata con il cuore, dal di dentro, senza infingimenti come chi ha vissuto ciò che racconta.
L’autore con ironia e con stile sornione narra la provincia.
Non è un romanzo, ma lo è, non è un reportage, ma lo è.
Insomma è un libro che va letto perché vero e sincero, perché nulla di ciò che si racconta è passato al vaglio del giudizio morale anche se l’aspetto etico è presente.
Bravo all’autore. |
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