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Tre donne, nonna, madre e nipote, raccontano nei rispettivi diari un anno drammatico, quello in cui Carrie, la figura centrale, la madre, avendo perso il marito in un incidente stradale, si trova a rimettersi in gioco sul piano sia del lavoro che dei sentimenti. I rapporti fra le tre donne si destabilizzano e si riaggiustano passando attraverso una tempesta dalla quale tutte e tre usciranno diverse.
Le voci si alternano semplicemente, capitolo dopo capitolo, ciascuna proponendo il proprio vissuto con le proprie ragioni e il proprio linguaggio, ma, mentre le due figure laterali risultano da uno sforzo di mimetizzazione, il punto di vista effettivo rimane quello di Carrie, impegnata a fare le proprie scelte tenendo nel giusto conto i sentimenti delle altre due, intenta ad analizzare le proprie relazioni alla ricerca di un equilibrio fra l’amore possessivo della madre Dave e il permissivismo in cui teme di cadere nei confronti della figlia Ruth. Alla dolorosa constatazione che l’amore non basta, farà seguito la serena consapevolezza con cui la protagonista si dispone alla ricerca della difficile alchimia di cui esso si compone.
Le figure maschili restano sullo sfondo, impegnate ad agire, lavorare, scrivere, ma, si direbbe, inette a quella capacità di analisi e verbalizzazione del proprio vissuto che sembra essere un’attitudine prevalentemente femminile. |
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