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L’opera omnia di Aldo Nove, che io chiamo per disprezzo Aldo Cinque, perché chiaramente al di sotto della sufficienza. Tutta la fatica che ci mette per simulare uno stile parlato da semi-analfabeta solo per ottenere come risultato una noia assoluta. Che quanto ne hai lette due pagine, l'hai letto tutto. In più ha quell'aria da eterno bambino prodigio, saputello, con l'occhio malizioso di uno che sta sempre per fare o per dire qualcosa di strabiliante. Infine ha un grave difetto strutturale: è troppo intelligente e si sa, uno scrittore per essere interessante, dev’essere un po’ stupido, conservare un po’ di candida inconsapevolezza, alzare ogni tanto lo sguardo al cielo per osservare la strana forma che hanno quelle nuvole e per controllare se per caso sta davvero volando qualche elefante, che non si sa mai, alle volte…uno si perde certi spettacoli (così necessariamente effimeri) che la sua vita può diventare davvero inutile nella sua prevedibile praticità. |
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