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About poetry
Ti cerco tra gli alfabeti
metallicidel giorno
che stridono per consumati
asfalti sulle corsie dell'aria.
Ti cerco nello spasimo incessante
del tempo nell'ingranaggio
vorticoso delle ore
nel vento che risuona
di elettronici lamenti.
Ma ti so altrove. Ti so
dove il vielo s'inglicina
di grappoli di stelle
e la notte riverbera di fasci
verdeluna sopra i boschi.
Ti so dove l'anima si frantuma
tra le cose d'amore
dove è il dolore inascoltato
e si nega all'uomo il sogno
si uccide la speranza
dove la vita si racconta
ai limiti della sopravvivenza.
Questo di te so dire
Questo di te so dire
oggi che il tempo è insonne
e smaglia l'anima
slarga gli orditi.
Glabre parole. Bastano appena
a ricomporti il nome.
Tu che parli, invece, anche
quando taci
e disserri le porte della vita
da nome a nome
abiti le attese ...
sempre risali dalla favola
antica coi tuoi panni di miele
ad affilare lame di fuoco.
Nel segno indecifrabile
il tuo fluire
di onde incontro al sole
proscenio d'inesplorati abissi.
Ed io non so se altro
nome posso darti.
Non so, amore,
se chiamarti
miracolo o illusione. |