Ri ~Vista

aprile

2003

5

Anno III

quadrimestrale

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SPECIALE READING DI POESIA
GLI OSPITI DEL READING

leggono i loro testi poetici

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Notte fonda sotto l'ulivo
il cuore mi dice
di accendere una sigaretta
vasi di creta a più non posso.

 

Mi vesto
e mi rivesto
abbino le calze alla cravatta
la cinghia alle scarpe
ma sono meridionale
mangh' i can'.

 

Amarti
come ai tempi
di Carlo levi
a tagl' d' liett'.

 

Poi Noepoli accavalla le gambe
come fosse il padrone
della piazza del suo paese
un gelato dai colori
anni sessanta.

 

No
non è il lontano
West
è la terra gialla di Pisticci.

 

Il tuo culo abbaglia lo Jonio
mi sento male e parlo
albanese.

 

Passa la palla
e abbatto il portale
della Chiesa Madre.

 

Lentamente
e sempre dolcemente
ammazzo il tempo degli altri.

 

San Rocco
mi guarda severo
allungo la mano
e sono Americano.

 

Poco poco
attentamente
senza parlare
ti commuovi
sono case bianche
di Ostuni.

 

Passo passo
nella neve alta
come fosse mare chiaro
e lupi nascosti dietro la cattedrale
ma è solo il giovane parroco
che gioca con gli angeli.

 

Gaetano ci racconta di libri mai
letti
Giancarlo starnutisce
e ride con forza.

 

L'estate
quest'anno
non è con noi
è con il tuo spirito
le mosche
rare a vedersi
non è più come quando
andavo alle elementari.

 

Te lo mostrerei
e penseresti alla Colonna Infame
le tue mani sfiorano come ci fosse
la peste.

 

Il grande mare nero
velieri discontinui
che cambiano rotta
di tanto in tanto
un viaggio
una crociera
con tanto di vestito da sera
bacio la mano
è una ricca ereditiera
avrà 60 anni
e intanto ingoio una pasticca
così, tanto per star su col morale.

 

Se fosse
disamore
ne parlerei
ma è solo il vecchio casellante
che fermo se ne sta.

 

Bambino con la maglietta rossa
mannaggia chi t'è muort'
si t' piglia.

 

Ancora la notte
e batte il cuore
di lei
accanto al mio
la spia rossa della radio
mi sussurra
di un orgasmo allentato
le lancette fosforescenti dell'orologio
ammiccano un sorriso
è l'alba dei netturbini.

 

Il fuggi fuggi generale
- - due trattini per pensare
una bomba è scoppiata
è già domani
tutti storpi e senza denti
e ancora
lucertole che rincorrono
un sole spento
i bronzi di Riace sorridono
rincorro le parole di Pascoli
e vedo un porticato abbattuto
e tutto si fa silenzio.

 

Ciao.

   
 

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