Ri ~Vista

aprile

2003

5

Anno III

quadrimestrale

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SPECIALE READING DI POESIA
GLI OSPITI DEL READING

leggono i loro testi poetici

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Donato Tamblè

Bandiere di pace

Le bandiere di pace alle finestre 
si uniscono alle preci nelle chiese
e nei templi di ogni religione:
tele d’anime contro la violenza
tessute dalla buona volontà
d’uomini d’ogni fede e concezione
affratellati in ogni continente
mentre l’orgoglio di potenti duci
sordo al coro di nobili richiami
si prepara al duello criminale
sulla testa di popoli innocenti.
Un grido echeggia fra tutte le nazioni
non sia più la barbarie della guerra
non si faccia la scelta di Caino,
l’abbraccio stringa i popoli fratelli,
Irene chiuda il vaso di Pandora.
Se tutti insieme invocheremo pace
intonando un’unanime preghiera
sarà ancora una volta arcobaleno
sacra alleanza fra il cielo e la terra.

Canto di pace

Oh, datemi un canto di pace
suonato dall’arpa di Ur,
che sia di sollievo a chi veglia 
laggiù nelle terre di Assur.

Oh datemi un soffio d’amore
che ispiri le menti offuscate
che spazzi dell’odio le scorie
dal cuore dei figli d’Abram.

Oh datemi un po’ di speranza,
che l’uomo ritorni civile,
che presto finisca la guerra,
e non se ne faccia mai più.

Oh datemi l’acqua di vita
ristoro alla sete dell’anima
che lavi le colpe del mondo
e faccia innocenti tornar.

Oh datemi ancora la fede,
che illumina il nostro cammino
che porta nei cuori il perdono
e spirito di carità. 

Oh datemi un sogno celeste,
che torni fra noi l’armonia
e tutta la terra sia un Eden
di calma, concordia e virtù.

Oh, datemi un canto di pace
suonato dall’arpa di Ur,
che sia di conforto a chi muore 
laggiù nelle terre di Assur.

E poi?

Quando tutte le fanfare taceranno 
E nel silenzio pesante come piombo
Non ci saranno vincitori e vinti
Si capirà quanto è stolta la guerra
Chi potrà alzarsi allora dal terreno?
Chi potrà dire parole di pace?
Chi potrà al cielo innalzare preghiere?
Chi potrà far ricominciare la Storia?

Il sogno e la poesia
Non tralasciare di sognare il sogno
anche se il mondo sembra sottosopra:
sogna di notte ma sogna anche di giorno
ad occhi aperti come da bambino
lascia che la tua mente si riempia
di meraviglia per minute cose
costruendovi intorno un nuovo mondo
ancora da esplorare e da scoprire.
Nel cielo d’ombra d’un mattino insonne
lasciati andare come una piuma lieve,
perditi nell’incanto d’una sera
che lentamente fa tacere il giorno,
calando sulla scena mille veli,
finché il sipario della notte s’apre
su milioni di stelle puntiformi,
il salmo quotidiano d’infinito.

Noi e la poesia

Da quando non leggi poesie?
da quando non scrivi i tuoi versi?
rientra nel ritmo del cuore
nei palpiti del tuo pensiero
ascolta parole fluire
nel lago dell’anima
e nuota tu stesso con loro.
I bellissimi versi e fuggitivi,
trascorsi mille volte nella mente
senza che li fermasse alcun’inchiostro,
un giorno ci verranno tutti incontro 
per darci il benvenuto nell’altrove.

La ricerca

Figli dello spazio e del tempo
e delle sette dimensioni collassate
che sussistono in segrete nicchie
e forse ancora hanno arcani influssi
sul nostro mondo e sulla nostra vita
noi procediamo uomini coscienti
nella realtà sensibile e in piani impercettibili,
credendo di scoprire e di svelare 
le verità sottese dell’universo attuale.
Così vagabondiamo chiamando scienza
il nostro errare e le filosofie
che ardiscono spiegare l’esistenza
e i cosmici sentieri e il microcosmo
la mente la ragione e il sentimento
l’essere, il divenire e cosa è il tempo,
mentre perlustriamo ignoti sentieri,
tra fisica e metafisica il cervello
affanniamo, e ci spingiamo avanti
nell’infinito cercando una risposta.
Ma non è mai abbastanza la ricerca, 
non ci soddisfa mai la soluzione:
il cammino prosegue senza posa
per secoli, millenni e intere vite
d’uomini, popoli e generazioni
che attendono il risveglio nella Luce.

 

 Donato Tamblé

   
 

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