Ri ~Vista

dicembre

2003

6

Anno III

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Libri  da  Evitare
 

 

Senza sangue

di AlessandroBaricco Rizzoli 2002

a cura di Giancarlo Tramutoli

 

     
  L’unica cosa apprezzabile è il titolo. Un titolo decisamente onesto. Infatti trattasi di un libro veramente anemico. Una prima parte che pare uno spaghetti western di serie b, tanto è pieno di situazioni stereotipate e prevedibilissime e una seconda parte dove c’è l’incontro, vent’anni dopo, tra il ragazzo invecchiato che ha risparmiato la bambina dal massacro e la bambina stessa, ormai matura. Il solito stucchevole Baricco che usa malamente quella teatralità che invece funziona bene quando fa Tv divulgativa o appassionate lezioni di musica o letteratura.   
     
  E per chiudere userei le parole di Paolo Nori in Diavoli:  
     
 

"…Alessandro Baricco, che aveva scritto un primo libro bellissimo, dopo poi si è montato la testa, ha messo su una scuola di scrittura creativa, Alessandro Baricco, dove fa delle lezioni che si siede al pianoforte e dice Sentite questa nota, e suona un fa, poi non dice più niente per tre quarti d’ora, gli studenti in silenzio ascoltano questo fa che si dirada, poi continuano tre quarti d’ora a sentire il diradamento del fa. Dopo suona la campanella, gli studenti dicono Oooh. Poi, mentre escono, cianno delle espressioni tutte stupite. Qualcuno dà di gomito al suo vicino, gli chiede Ma cosa avrà voluto dire, Baricco? Mah, gli rispondono. Chi lo sa, gli rispondono. Però, gli rispondono, è stato molto toccante".

 
     
     
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