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EDITORIALE

a cura di Lorenza Colicigno

Storie di donne

editoriale

   

Leggere la storia delle età passate e dell'età contemporanea in un'ottica di "genere", nel mio caso al femminile, significa rischiare continuamente di sconfinare nei territori dell'emarginazione e della frustrazione, nel ripercorrere la storia della marginalità della donna nella cultura occidentale, per poi toccare quelli della centralità e dell'entusiasmo, nel ripercorrere la storia della sua emancipazione. Questa impostazione del discorso porta necessariamente ad una sorta di resoconto "critico" della nostra storia contemporanea, ed infine ad un bilancio dai contorni piuttosto ambigui. Se, infatti, la considerazione sociale ottenuta con lo studio e con il lavoro, il raggiungimento di ruoli di vertice e soprattutto la tutela delle leggi sono obiettivi conseguiti dalle donne, resta forte la convinzione che queste nuove condizioni siano entrate nella coscienza di alcuni gruppi sociali, in zone privilegiate a livello geo-culturale, mentre in molti settori della società come del mondo politico, al di sotto di un atteggiamento di adesione ai "lumi" femminili, si cela, e neppure tanto, il desiderio di ritornare ad un ordine rigidamente patriarcale; solo un sottile e ipocrita velo di convenienza e di snobismo attenua l'evidenza di questo desiderio. Il rischio è che la storia continui ad essere agita e scritta dagli uomini. Questa rubrica non vuole né può essere molto di più che l'occasione offerta alle donne di una scena su cui muoversi e di una voce per raccontare la propria vita, non un luogo per creare miti e modelli, di cui nessuna ha bisogno per essere veramente sé stessa, unica e irripetibile nel suo percorso di vittima o di carnefice, di figlia-moglie-madre-nonna esaltata e logorata dal lavoro di cura, di imprenditrice brillante nel pubblico e forse repressa nel privato, di politica costretta a misurarsi con un universo di uomini, di contadina che scopre il fuoco della preveggenza o l'innato ardore dell'arte, di artigiana dalle mani abili e spesso impotenti, di professionista costretta a doppi e tripli ruoli, e così via... Leggere questa rubrica significherà incontrare di volta in volta una donna consegnata a noi dalla storia o sottratta dalla nostra ricerca all'oblio del tempo, o una donna dei nostri giorni, sia che si muova già con disinvoltura sulla scena sociale sia che ne emerga timidamente proprio attraverso questa finestra sul mondo, forse la nostra vicina, o un'altra intravista a mala pena nei nostri percorsi quotidiani, di cui ignoriamo tutto, perfino l'umanità. I profili che andranno qui rivelandosi, dunque, vogliono essere un contributo, al limite tra storia e immaginazione, alla costruzione di una soggettività femminile consapevole di "pari opportunità" dalle profonde radici.

 

a cura di Lorenza Colicigno

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