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testata Ri ~Vista

EDITORIALE

a cura di Lorenza Colicigno

Storie al femminile

016

   

Esterina Giuseppina Luigia siede in tinello, il suo sguardo interiore si proietta oltre i confini di Lagonegro: Montella, dove il padre è nato, Rivello, dove lui lavora, e il mondo tutto, immenso e ignoto. Il tempo scorre lento in casa e in paese. Ma Esterina conosce anche la realtà, a volte perfino convulsa, della tipografia di Samuele, suo fratello, lì ama leggere gli annunci di nozze, di battesimo, di morte, per tutti ha un sorriso e una lacrima segreta. E’ in tipografia che giungono abbastanza rapidi i messaggi del mondo esterno. Era uno degli ultimi giorni di Settembre. Samuele parlava in modo concitato con Renzo e Vincenzo. Le leggi razziali? Sì, l’annuncio di tempi dolenti per gli ebrei era ora una concreta crudeltà. Il 7 Agosto del ’38 gli scienziati razzisti avevano redatto il manifesto antiebraico. Il 23 Settembre erano state istituite le scuole per fanciulli di razza ebraica. Giungevano da Potenza notizie di schedature di ebrei residenti in Lucania. Il padre era stato schedato il 27 Agosto dai Carabinieri di Potenza. Schedati? Esterina ascoltava quella parola con raccapriccio, cosa avrebbero scritto di lei? Esterina Giuseppina Luigia Garaldi, donna di casa, di razza ebraica, di religione cattolica, residente a Lagonegro, figlia di Garaldi Salvatore Romualdo fu Samuele, nato a Montella (Avellino), il 6.4.1873, residente a Rivello, messo esattoriale, sorella di Vincenzo, Renzo, Oreste, Samuele. Furono tutti schedati il 25 Settembre 1938, ma nessun provvedimento restrittivo fu mai preso a loro carico. Il giorno in cui suo padre Salvatore Romualdo si tolse l’anello di brillanti, per donarlo al gerarca di turno, Esterina non l’avrebbe mai dimenticato, era stata forse quella la loro salvezza? Il tempo per la famiglia Garaldi intanto continuava a scorrere lento e uniforme, ma tanta l’ansia di Esterina ad ogni tocco del battente, e i trasalimenti ad ogni sguardo dei vicini, lo sbigottimento di fronte alle notizie che venivano da lontano, la pratica di una libertà dimezzata, e poi la coscienza dolorosa che il mondo non sarebbe mai più stato lo stesso dopo l’orrore dello sterminio degli ebrei. Esterina Giuseppina Luigia Garaldi si è spenta il 15 luglio 1998, aveva 88 anni. Suo figlio, Paolo Pecoriello, ricorda spesso quel tempo attraverso la memoria di sua madre. Oggi, 27 Gennaio 2007, giornata della memoria, cosa potrebbe dirci Esterina Giuseppina Luigia? Di non dimenticare.

 

a cura di Lorenza Colicigno

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