Leggere e scrivere creativamente

testata Ri ~Vista

Verso la scrittura di progetto

a cura di Lorenza Colicigno

   
Gli elementi essenziali di una storia  
Come si scrive un breve testo che abbia un senso compiuto, diciamo un racconto? Può aiutare la solita suddivisone in protagonista, antagonista, aiutante, tempo e luogo, che dal Greimas viene rappresentata graficamente come un rombo, con in basso il protagonista, in alto l’obiettivo dell’azione, l’oggetto del desiderio che tutto muove, e sui vertici sinistro e destro l’aiutante e l’oppositore (o antagonista). Il rombo ha una sua logica, che poi segue lo svolgimento del racconto: esso ha un inizio, poi si sviluppa allargandosi, e alla fine si restringe nel finale (climax). Se nel percorso prevarranno gli aiutanti, avremo un finale felice, se prevarranno gli oppositori, un finale tragico.

 
Una storia di 30 parole (o quasi) con elementi predefiniti
 
Personaggi: rododendro – penna – strenna – speranza
Azioni: spegnere - accendere – prendere – dare
Tempi: inverno – tanto tempo fa – chissà – quando – un giorno
Luoghi: mercatino – infinito
 
Tanto tempo fa, in una casa abbandonata, un esploratore trovò una penna impolverata. Decise di portarla nella vetrina delle antichità. Ma non appena la toccò la penna s’impennò. Per fortuna una vecchia calamita la bloccò. Ancora fa bella mostra di sé in un museo.
Antonia Triani
Una penna un giorno iniziò a librarsi in uno spazio infinito. La sua danza incantò uno scrittore tristemente abbattuto da una mancata ispirazione. Immediatamente l’occhio di costui ne fu rapito e la prese con forza e la condusse con sé..Il saggio aiuto della penna, la cui arte era quella del donare parole, rinvigorì l’animo dello scrittore che ritornò ad essere un artista.
Daniela Latronico
 
Sul banchetto del mercatino allestito per le festività natalizie c’è una penna carica d’anni. Non la notano gli sguardi superficiali della gente abituata alle vanità del villaggio globale. Si avvicina un signore che sembra uscito dal libro “Cuore”: la sua mano vissuta va decisa verso la penna L’apre e accarezza il pennino d’oro…Un gesto che, come per incanto, riaccende i suoi ricordi. Gli stessi della penna. Le magie della vita non sono spettacolari…sono nelle sfumature dei gesti quotidiani.
Carmen Cangi
 
Sciocca,ingrata, hai paura. Hai paura di un amore impossibile che abbracci la tua anima, ignaro dello sfregio che dilania il tuo cuòre. Cerchi rifugio in una tèca indistruttibile che cristallizzi la tua vita in una realtà obsoleta ed incontaminata. Ma non è il solco che percorre il tuo viso, il tuo nemico ineluttabile...Sei tu, anima lunare che tutto rinnega. Affogherai in te stessa.
Fabiana Santangelo
 
Tempo fa, con nonna Teresa percorrevo il lungo mercato; un sussurro coprì il sole: “dalla
zingara,….lasciare la bambina…”. La paura prese il cuore! Incontrai lo sguardo di nonna. Fu speranza..
Maruska Mazzoni
 
Una penna un giorno iniziò a librarsi in uno spazio infinito. La sua danza incantò uno scrittore tristemente abbattuto da una mancata ispirazione. Immediatamente l’occhio di costui ne fu rapito e la prese con forza e la condusse con sé..Il saggio aiuto della penna, la cui arte era quella del donare parole, rinvigorì l’animo dello scrittore che ritornò ad essere un artista.
Daniela Latronico
 
Desidero un rarissimo fiore, quel fiore non esiste. Non posso coglierlo. Ho chiamato al mio cospetto i più grandi esperti nel campo. Mi hanno narrato che di quel fiore si racconta nelle favole più misteriose. Questi arcani sono celati nei più grandi libri d’altri tempi. Cifrati da illeggibili scritture. Il tempo ha avuto la meglio, dunque, ha nascosto quel fiore così bene da renderlo inaccessibile. Ma io ho chiamato a gran voce madre natura. Mi ha promesso una perfetta imitazione. Ma non voglio surrogati. Solo autentiche e fresche piante piene di germogli che hanno bisogno di cure e attenzioni per rimanere in vita.
Daniela Latronico
 
   
Un personaggio, una storia.  
   
”Non era mai stata una donna realmente forte”
La verità? Un’anima fragile elegantemente vestita. Marilyn prima e dopo il suo decesso. Uno sguardo di femminilità autentica racchiusa negli occhi di ognuna di noi.
Daniela Latronico
 
:-“Tu mi odi mamma.
Mi paragoni ad un groviglio di vipere, generato in una notte di effimeri piaceri.
Allora io ti dico : mi spingerò fin nelle viscere di una società degradata, per celebrare il mio dolore!”
Così nacque Charles Boudelaire.
Fabiana Santangelo
 
Muore, in Calabria, Mino Reitano.
I critici non lo hanno mai riconosciuto come “cantautore”. L’Italia sì, amandone le composizioni e la voce.
Ciao caro Mino, ci resterà la tua umanità.
Maruska Mazzoni
 
Al Bano si confida. La sua vita, i suoi amori, Ylenia.
La sua voce ha conquistato il mondo. Il suo cuore ferito per amore, ha ancora tanta voglia di cantare.
Maruska Mazzoni
 
Incontro Madre Teresa nei vicoli di Calcutta con in braccio un piccolo lebbroso. L’emozione mi blocca. Sento la sua fede salda come la roccia, mentre mi sussurra: hai tempo per pensare…. Trova il tempo per pregare….. hai il tempo per ridere….trova il tempo come il buon samaritano. E’ la chiave del Paradiso…”
Mi sveglio e il sogno continua nei miei vicoli…
Carmen Cangi
 

 

a cura di Lorenza Colicigno

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