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Gli elementi essenziali di una storia |
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Come si scrive un breve testo che abbia un
senso compiuto, diciamo un racconto? Può aiutare la solita suddivisone
in protagonista, antagonista, aiutante, tempo e luogo, che dal Greimas
viene rappresentata graficamente come un rombo, con in basso il
protagonista, in alto l’obiettivo dell’azione, l’oggetto del desiderio
che tutto muove, e sui vertici sinistro e destro l’aiutante e
l’oppositore (o antagonista). Il rombo ha una sua logica, che poi segue
lo svolgimento del racconto: esso ha un inizio, poi si sviluppa
allargandosi, e alla fine si restringe nel finale (climax). Se nel
percorso prevarranno gli aiutanti, avremo un finale felice, se
prevarranno gli oppositori, un finale tragico. |
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Una storia di 30 parole (o quasi) con
elementi predefiniti |
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Personaggi: rododendro – penna – strenna –
speranza
Azioni: spegnere - accendere – prendere – dare
Tempi: inverno – tanto tempo fa – chissà – quando – un giorno
Luoghi: mercatino – infinito |
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Tanto tempo fa, in una casa abbandonata, un
esploratore trovò una penna impolverata. Decise di portarla nella
vetrina delle antichità. Ma non appena la toccò la penna s’impennò. Per
fortuna una vecchia calamita la bloccò. Ancora fa bella mostra di sé in
un museo.
Antonia Triani |
Una penna un giorno iniziò a librarsi in uno
spazio infinito. La sua danza incantò uno scrittore tristemente
abbattuto da una mancata ispirazione. Immediatamente l’occhio di costui
ne fu rapito e la prese con forza e la condusse con sé..Il saggio aiuto
della penna, la cui arte era quella del donare parole, rinvigorì l’animo
dello scrittore che ritornò ad essere un artista.
Daniela Latronico |
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Sul banchetto del mercatino allestito per le
festività natalizie c’è una penna carica d’anni. Non la notano gli
sguardi superficiali della gente abituata alle vanità del villaggio
globale. Si avvicina un signore che sembra uscito dal libro “Cuore”: la
sua mano vissuta va decisa verso la penna L’apre e accarezza il pennino
d’oro…Un gesto che, come per incanto, riaccende i suoi ricordi. Gli
stessi della penna. Le magie della vita non sono spettacolari…sono nelle
sfumature dei gesti quotidiani.
Carmen Cangi |
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Sciocca,ingrata, hai paura. Hai paura di un
amore impossibile che abbracci la tua anima, ignaro dello sfregio che
dilania il tuo cuòre. Cerchi rifugio in una tèca indistruttibile che
cristallizzi la tua vita in una realtà obsoleta ed incontaminata. Ma non
è il solco che percorre il tuo viso, il tuo nemico ineluttabile...Sei
tu, anima lunare che tutto rinnega. Affogherai in te stessa.
Fabiana Santangelo |
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Tempo fa, con nonna Teresa percorrevo il
lungo mercato; un sussurro coprì il sole: “dalla
zingara,….lasciare la bambina…”. La paura prese il cuore! Incontrai lo
sguardo di nonna. Fu speranza..
Maruska Mazzoni |
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Una penna un giorno iniziò a librarsi in uno
spazio infinito. La sua danza incantò uno scrittore tristemente
abbattuto da una mancata ispirazione. Immediatamente l’occhio di costui
ne fu rapito e la prese con forza e la condusse con sé..Il saggio aiuto
della penna, la cui arte era quella del donare parole, rinvigorì l’animo
dello scrittore che ritornò ad essere un artista.
Daniela Latronico |
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Desidero un rarissimo fiore, quel fiore non
esiste. Non posso coglierlo. Ho chiamato al mio cospetto i più grandi
esperti nel campo. Mi hanno narrato che di quel fiore si racconta nelle
favole più misteriose. Questi arcani sono celati nei più grandi libri
d’altri tempi. Cifrati da illeggibili scritture. Il tempo ha avuto la
meglio, dunque, ha nascosto quel fiore così bene da renderlo
inaccessibile. Ma io ho chiamato a gran voce madre natura. Mi ha
promesso una perfetta imitazione. Ma non voglio surrogati. Solo
autentiche e fresche piante piene di germogli che hanno bisogno di cure
e attenzioni per rimanere in vita.
Daniela Latronico |
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Un personaggio, una storia. |
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”Non era mai stata una donna realmente
forte”
La verità? Un’anima fragile elegantemente vestita. Marilyn prima e dopo
il suo decesso. Uno sguardo di femminilità autentica racchiusa negli
occhi di ognuna di noi.
Daniela Latronico |
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:-“Tu mi odi mamma.
Mi paragoni ad un groviglio di vipere, generato in una notte di effimeri
piaceri.
Allora io ti dico : mi spingerò fin nelle viscere di una società
degradata, per celebrare il mio dolore!”
Così nacque Charles Boudelaire.
Fabiana Santangelo |
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Muore, in Calabria, Mino Reitano.
I critici non lo hanno mai riconosciuto come “cantautore”. L’Italia sì,
amandone le composizioni e la voce.
Ciao caro Mino, ci resterà la tua umanità.
Maruska Mazzoni |
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Al Bano si confida. La sua vita, i suoi
amori, Ylenia.
La sua voce ha conquistato il mondo. Il suo cuore ferito per amore, ha
ancora tanta voglia di cantare.
Maruska Mazzoni |
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Incontro Madre Teresa nei vicoli di Calcutta
con in braccio un piccolo lebbroso. L’emozione mi blocca. Sento la sua
fede salda come la roccia, mentre mi sussurra: hai tempo per pensare….
Trova il tempo per pregare….. hai il tempo per ridere….trova il tempo
come il buon samaritano. E’ la chiave del Paradiso…”
Mi sveglio e il sogno continua nei miei vicoli…
Carmen Cangi |
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a cura di Lorenza
Colicigno |