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È importante per chi scrive saper assumere
più “personalità” per poterle compiutamente descrivere e mettere in
situazione. Ed è importante anche per chi vuol leggere in maniera
espressiva, riuscire a vedere un episodio da un punto di vista diverso
dal proprio, in modo da riuscire ad interpretare bene la sensibilità dei
diversi personaggi. L’attenzione ai diversi punti di vista da cui si può
osservare una situazione apre anche alla capacità di leggere la realtà
da prospettive diversificate, facendo intuire l’idea che la verità, in
fondo, non è sempre quella che si crede. Specie in letteratura. |
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Una situazione: tre punti di vista |
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Fra pochi giorni sarà San Valentino… |
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Lui, Lei, L’altro |
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Lui
1- Si dondola mestamente su una sedia a dondolo davanti a un camino
spento. “Che giorno è oggi? Ho incontrato tante persone con pacchettini,
fiori, dolci, cioccolatini…Ah, già è san Valentino. E quei due ragazzi
mano nella mano…Quanta tenerezza ma anche quanta rabbia…!! Rabbia o
nostalgia? Nostalgia del tuo sguardo…del tuo sorriso, del profumo del
tuo corpo…” |
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2- All’improvviso l’imposta della finestra
sbatte contro la parete: “Che succede? Sta venendo un uragano? Mamma
mia…come si fa… tutto per aria…oddio le foto!”
3- Chiude la finestra e si prepara a raccattarle. A un certo punto si
blocca con la mano sospesa per aria. Un tonfo al cuore. “Dio mio! Gli
stessi occhi, lo stesso sorriso di quel san Valentino di tanti anni fa”.
Antonia Triani |
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Lei
“Peccato che una foto non ha voce, vorrei potergli dire che anch’io
provo la stessa struggente nostalgia, la stessa immensa voglia di
sentire la forza dei nostri corpi avvinti, il suo profumo…ma …in questa
dimensione non mi è concesso.” |
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L’altro: il vento
“Com’è triste la situazione del vento che deve assistere alle emozioni
di tutti, ma non può aiutarli a comunicarsele. Un momento… non è
vero…c’è la finestra accostata… Provo a insinuarmi… ffffff…ce l’ho
fatta…Bene il battente si è aperto. Ah! Ecco è caduta la scatola con
tutte le foto…C’è anche una foto di lei…E’ lì per terra con gli occhioni
spalancati e il sorriso radioso…Se solo lui la vedesse…” |
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Lei
“ Aiuto, che succede? Perché sto volteggiando nell’aria… Aiuto…non posso
aggrapparmi… finirò per terra e sarò calpestata…”
“ Che emozione, sono a pochi centimetri da lui. Se solo mi vedesse…” |
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“Mio Dio mi sta vedendo, è emozionato quanto
me…è forse questa l’eternità?
Antonia Triani |
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Una passeggiata a San Valentino |
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Antonio: (tra sé) Che monotonia, avrei
preferito un viaggio…lontano da tutto, soli io e lei, per ritrovarsi,
per imparare di nuòvo ad amarla. E pensare che ,prima del crollo, io
adoravo tutto di lei, anche l’isteria. Ma ora è inutile rimuginare,
siamo qui, ci stringiamo la mano e nulla importa più! Oh no, questa
proprio non ci voleva! (ad alta voce):- mhm…Ciao, Gabriella -. |
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Francesca: (tra sé) Ah, che giornata
splendida! E’ freschetto stamattina…l’aria sa di buòno. Oggi sto bene,
sento la testa leggera! Voglio tornare a vivere come prima, senza
dubbi,senza angosce! Lo amo e lui è tornato da me. Questo dovrebbe
bastarmi, ma lo sento ancora lontano! Ahh...tutta colpa di quella…!! mmh…(a
voce alta): - Ciao, Gabriella! - |
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Gabriella:
(San Valentino. |
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Ah…mi viene in mente quella filastrocca
delle scuòle medie, in cui il Santo faceva rima con cretino. Chissà chi
l’ha inventata ! Forse qualcuno che si è reso conto di quanto, a volte
,l’amore non paghi. Di quanto faccia male! Di quanto un uòmo possa
mentire a se stesso per non prèndere davvero ciò che vuòle! Che stupida!
Mi sono buttata fra le braccia di un meschino, di uno che….ops, è
proprio qui!): - Ciao piccioncini! Come state?
Fabiana Santangelo |
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Ore 9.00 un cioccolatino.
Qui è così buio.
Sento il rumore dei suoi dubbi, delle sue paure. Ogni tanto mi tasta,
tanto per accertarsi che io ci sia, che sia tutto intatto. Vorrei urlare
dal profondo di questo involucro inutile che non è di me che deve
dubitare, ma di questo sentimento. |
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Stessa ora : Lei una romantica sognatrice.
(Frugandosi nelle tasche)
L’ho comprato. Si.. ecco.. si.
D’istinto. L’ho preso.
Come se un cioccolatino potesse magicamente cambiare… Mettere a posto
qualche cosa.
(trà sé) tu vai gli dici solo”ti voglio bene” porgendogli questo affare…
eh..
Tutto si sistema…Ridicolo??!
Oh, è lui…e adesso? Che ansia. Ma perché…? Uffa!
Che fa qui e che gli dico?
Ok gli sorrido e .. e lo guardo e… al diavolo il cioccolatino! |
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Lui: Solitario misterioso. |
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A m o r e ! Ma di che si tratta? Se esisterà
mai… Bah! Se esistesse adesso probabilmente non me ne starei per i fatti
miei. Ma non ho bisogno di nessuno. IO!
(Con una punta di incertezza e malinconia)
Però il destino per una volta potrebbe cambiare le cose…Ma no , ma no
che vado a pensare.
Lei? E lei che ci fa qui? La saluto? Noooo. Oh… ma sorride. Che carina.
Daniela Latronico |
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Lei, lui e Tato |
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Laura passeggia nervosamente in salotto,
guarda attraverso i vetri la nebbia che viene e che va indecisa come i
suoi pensieri. E’ il giorno di S. Valentino. Passerà la festa senza di
lui?: “ Che hai da guardarmi?” esordisce con affettuoso rimprovero
rivolgendosi a Tato il suo gatto che se ne sta acciambellato sul cuscino
più colorato del divano con occhi inquieti.: “So perfettamente cosa
pensi dell’intruso come lo chiami tu.” |
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(TATO) “E’ vero l’intruso non mi è
simpatico. So di essere “scomodo” quando non assecondo le tue debolezze
ma, un vero amico, non può starsene con le zampe incrociate quando vede
spegnersi la voglia di vivere negli occhi della persona a cui vuole più
bene al mondo. |
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(LAURA) :” maledetta indecisione! Perché
diciamo no a ciò che desideriamo di più!!! |
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(TATO) “la risposta è semplice. Prova per
una volta ad ascoltare solo la voce del tuo cuore e non avrai più dubbi:
“Il domani non muore mai. Vista così la festa di San Valentino non è
stupida ma un promemoria per i veri innamorati”. |
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(LAURA): “Tato ti adorooooo!!!!! Come adoro
Giuseppe. Mi trasferisco a Milano come desidera…. Ho deciso.
Indossa frettolosamente il cappotto, il trolley era pronto da settimane,
si dirige verso Tato con occhi radiosi, lo bacia sul musetto e con un
gesto rapido lo infila nel borsone. In un lampo è giù al portone. Ha un
sussulto alla vista di un giovane uomo che le viene incontro:
“Giuseppe…..tu qui! |
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(GIUSEPPE):” Laura… sì, la certezza del
nostro amore ha reso spedito il mio passo. Voglio te……Le porge una rosa
mentre la bacia. Laura nell’impulso di abbracciarlo maldestramente
infila la rosa nel borsone dimenticandosi di Tato che cerca invano di
evitare le spine. (TATO):” Ahiiiii che male! Pungono…ma l’importante è
la rosa…Comunque…
Carmen Cangi |
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San Valentino |
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Cosa succede? Dopo un anno trascorso al
buio, una luce rompe il silenzio e invade le pieghe del cassetto. Ecco,
una mano, mi sembra di conoscerla... Cosa vorrà da me, ancora? Nel suo
palmo stanco mi accartoccia, mi stringe fino a farmi sanguinare, quasi a
volermi strappare queste zampette
dal colore di cinebro antico. |
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Perché affidare tutto ad un semplice foglio
di carta? Forse per leggervi riflesso il ricordo di un lontano aprile. |
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Sembra trascorsa una vita intera da quella
sera, eppure era appena un anno fa! Le sue parole a brandelli e nei miei
occhi il gusto agrodolce del rammarico, questo è ciò conservo di quella
sera.. oltre a questo foglio leggero custodito in fondo ad un cassetto.
Antonio De Felice |
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a cura di Lorenza
Colicigno |