Leggere e scrivere creativamente

testata Ri ~Vista

Punti di vista

a cura di Lorenza Colicigno

   
È importante per chi scrive saper assumere più “personalità” per poterle compiutamente descrivere e mettere in situazione. Ed è importante anche per chi vuol leggere in maniera espressiva, riuscire a vedere un episodio da un punto di vista diverso dal proprio, in modo da riuscire ad interpretare bene la sensibilità dei diversi personaggi. L’attenzione ai diversi punti di vista da cui si può osservare una situazione apre anche alla capacità di leggere la realtà da prospettive diversificate, facendo intuire l’idea che la verità, in fondo, non è sempre quella che si crede. Specie in letteratura.

 
Una situazione: tre punti di vista
   
Fra pochi giorni sarà San Valentino…  
   
Lui, Lei, L’altro  
Lui
1- Si dondola mestamente su una sedia a dondolo davanti a un camino spento. “Che giorno è oggi? Ho incontrato tante persone con pacchettini, fiori, dolci, cioccolatini…Ah, già è san Valentino. E quei due ragazzi mano nella mano…Quanta tenerezza ma anche quanta rabbia…!! Rabbia o nostalgia? Nostalgia del tuo sguardo…del tuo sorriso, del profumo del tuo corpo…”
 
2- All’improvviso l’imposta della finestra sbatte contro la parete: “Che succede? Sta venendo un uragano? Mamma mia…come si fa… tutto per aria…oddio le foto!”
3- Chiude la finestra e si prepara a raccattarle. A un certo punto si blocca con la mano sospesa per aria. Un tonfo al cuore. “Dio mio! Gli stessi occhi, lo stesso sorriso di quel san Valentino di tanti anni fa”.
Antonia Triani
 
Lei
“Peccato che una foto non ha voce, vorrei potergli dire che anch’io provo la stessa struggente nostalgia, la stessa immensa voglia di sentire la forza dei nostri corpi avvinti, il suo profumo…ma …in questa dimensione non mi è concesso.”
 
L’altro: il vento
“Com’è triste la situazione del vento che deve assistere alle emozioni di tutti, ma non può aiutarli a comunicarsele. Un momento… non è vero…c’è la finestra accostata… Provo a insinuarmi… ffffff…ce l’ho fatta…Bene il battente si è aperto. Ah! Ecco è caduta la scatola con tutte le foto…C’è anche una foto di lei…E’ lì per terra con gli occhioni spalancati e il sorriso radioso…Se solo lui la vedesse…”
 
Lei
“ Aiuto, che succede? Perché sto volteggiando nell’aria… Aiuto…non posso aggrapparmi… finirò per terra e sarò calpestata…”
“ Che emozione, sono a pochi centimetri da lui. Se solo mi vedesse…”
 
“Mio Dio mi sta vedendo, è emozionato quanto me…è forse questa l’eternità?
Antonia Triani
 
   
Una passeggiata a San Valentino  
Antonio: (tra sé) Che monotonia, avrei preferito un viaggio…lontano da tutto, soli io e lei, per ritrovarsi, per imparare di nuòvo ad amarla. E pensare che ,prima del crollo, io adoravo tutto di lei, anche l’isteria. Ma ora è inutile rimuginare, siamo qui, ci stringiamo la mano e nulla importa più! Oh no, questa proprio non ci voleva! (ad alta voce):- mhm…Ciao, Gabriella -.  
Francesca: (tra sé) Ah, che giornata splendida! E’ freschetto stamattina…l’aria sa di buòno. Oggi sto bene, sento la testa leggera! Voglio tornare a vivere come prima, senza dubbi,senza angosce! Lo amo e lui è tornato da me. Questo dovrebbe bastarmi, ma lo sento ancora lontano! Ahh...tutta colpa di quella…!! mmh…(a voce alta): - Ciao, Gabriella! -  
Gabriella:
(San Valentino.
 
Ah…mi viene in mente quella filastrocca delle scuòle medie, in cui il Santo faceva rima con cretino. Chissà chi l’ha inventata ! Forse qualcuno che si è reso conto di quanto, a volte ,l’amore non paghi. Di quanto faccia male! Di quanto un uòmo possa mentire a se stesso per non prèndere davvero ciò che vuòle! Che stupida! Mi sono buttata fra le braccia di un meschino, di uno che….ops, è proprio qui!): - Ciao piccioncini! Come state?
Fabiana Santangelo
 
   
Ore 9.00 un cioccolatino.
Qui è così buio.
Sento il rumore dei suoi dubbi, delle sue paure. Ogni tanto mi tasta, tanto per accertarsi che io ci sia, che sia tutto intatto. Vorrei urlare dal profondo di questo involucro inutile che non è di me che deve dubitare, ma di questo sentimento.
 
Stessa ora : Lei una romantica sognatrice.
(Frugandosi nelle tasche)
L’ho comprato. Si.. ecco.. si.
D’istinto. L’ho preso.
Come se un cioccolatino potesse magicamente cambiare… Mettere a posto qualche cosa.
(trà sé) tu vai gli dici solo”ti voglio bene” porgendogli questo affare… eh..
Tutto si sistema…Ridicolo??!
Oh, è lui…e adesso? Che ansia. Ma perché…? Uffa!
Che fa qui e che gli dico?
Ok gli sorrido e .. e lo guardo e… al diavolo il cioccolatino!
 
Lui: Solitario misterioso.  
A m o r e ! Ma di che si tratta? Se esisterà mai… Bah! Se esistesse adesso probabilmente non me ne starei per i fatti miei. Ma non ho bisogno di nessuno. IO!
(Con una punta di incertezza e malinconia)
Però il destino per una volta potrebbe cambiare le cose…Ma no , ma no che vado a pensare.
Lei? E lei che ci fa qui? La saluto? Noooo. Oh… ma sorride. Che carina.
Daniela Latronico
 
   
Lei, lui e Tato  
Laura passeggia nervosamente in salotto, guarda attraverso i vetri la nebbia che viene e che va indecisa come i suoi pensieri. E’ il giorno di S. Valentino. Passerà la festa senza di lui?: “ Che hai da guardarmi?” esordisce con affettuoso rimprovero rivolgendosi a Tato il suo gatto che se ne sta acciambellato sul cuscino più colorato del divano con occhi inquieti.: “So perfettamente cosa pensi dell’intruso come lo chiami tu.”  
(TATO) “E’ vero l’intruso non mi è simpatico. So di essere “scomodo” quando non assecondo le tue debolezze ma, un vero amico, non può starsene con le zampe incrociate quando vede spegnersi la voglia di vivere negli occhi della persona a cui vuole più bene al mondo.  
(LAURA) :” maledetta indecisione! Perché diciamo no a ciò che desideriamo di più!!!  
(TATO) “la risposta è semplice. Prova per una volta ad ascoltare solo la voce del tuo cuore e non avrai più dubbi: “Il domani non muore mai. Vista così la festa di San Valentino non è stupida ma un promemoria per i veri innamorati”.  
(LAURA): “Tato ti adorooooo!!!!! Come adoro Giuseppe. Mi trasferisco a Milano come desidera…. Ho deciso.
Indossa frettolosamente il cappotto, il trolley era pronto da settimane, si dirige verso Tato con occhi radiosi, lo bacia sul musetto e con un gesto rapido lo infila nel borsone. In un lampo è giù al portone. Ha un sussulto alla vista di un giovane uomo che le viene incontro: “Giuseppe…..tu qui!
 
(GIUSEPPE):” Laura… sì, la certezza del nostro amore ha reso spedito il mio passo. Voglio te……Le porge una rosa mentre la bacia. Laura nell’impulso di abbracciarlo maldestramente infila la rosa nel borsone dimenticandosi di Tato che cerca invano di evitare le spine. (TATO):” Ahiiiii che male! Pungono…ma l’importante è la rosa…Comunque…
Carmen Cangi
 
   
San Valentino  
Cosa succede? Dopo un anno trascorso al buio, una luce rompe il silenzio e invade le pieghe del cassetto. Ecco, una mano, mi sembra di conoscerla... Cosa vorrà da me, ancora? Nel suo palmo stanco mi accartoccia, mi stringe fino a farmi sanguinare, quasi a volermi strappare queste zampette
dal colore di cinebro antico.
 
Perché affidare tutto ad un semplice foglio di carta? Forse per leggervi riflesso il ricordo di un lontano aprile.  
Sembra trascorsa una vita intera da quella sera, eppure era appena un anno fa! Le sue parole a brandelli e nei miei occhi il gusto agrodolce del rammarico, questo è ciò conservo di quella sera.. oltre a questo foglio leggero custodito in fondo ad un cassetto.
Antonio De Felice
 

 

a cura di Lorenza Colicigno

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